Sicurezza
Addio Anna, poliziotta d’altri tempi
GROSSETO. Erano i tempi in cui quella che allora si chiamava “polizia femminile” era agli inizi. Erano i tempi in cui conciliare sensibilità e capacità non era un optional ma un requisito...
GROSSETO. Erano i tempi in cui quella che allora si chiamava “polizia femminile” era agli inizi. Erano i tempi in cui conciliare sensibilità e capacità non era un optional ma un requisito indispensabile per intervenire nella società. E ad Anna Simeoli queste qualità non facevano certamente difetto. Nata nell’aprile 1937, originaria di Torre del Greco, la signora Anna ha chiuso gli occhi ieri nella residenza per anziani “Caravaggio” di Scarlino dove si era sistemata da qualche tempo. A Grosseto, insieme a Vilma Eletti, aveva costituito il primo nucleo di assistenti della polizia femminile, all’epoca diretta dall’ispettrice Maria Alessandra Barbantini. Era il 1962. Aveva sempre lavorato a Grosseto, anche quando la specialità era confluita nella attuale polizia di stato. Sposata con Umberto Vittor, tre figlie, aveva lasciato l’amministrazione nel 1986, per andare in pensione ma aveva sempre mantenuto i contatti con i “vecchi” della Questura, gli stessi che come lei avevano scelto comunque di vivere in Maremma. Il funerale sarà celebrato domani alle 11 a Sterpeto. Alla famiglia le più sentite condoglianze della redazione de Il Tirreno. (p.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
