Il Tirreno

Grosseto

Paffetti dietrofront Dice sì alle primarie «È un’opportunità»

di Ivana Agostini
Paffetti dietrofront Dice sì alle primarie «È un’opportunità»

La sindaca uscente si affida al giudizio della popolazione Simiani: «Grande responsabilità». Casamenti: «Cattivi segnali»

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ORBETELLO. Anche a Orbetello il candidato del centrosinistra sarà scelto con le primarie. Monica Paffetti con un dietrofront inaspettato ha spiazzato tutti e ha detto sì alle primarie. Lo ha fatto dichiarando di aver agito per il bene del territorio e dei cittadini che di tutto hanno bisogno tranne che di lotte intestine.

Sarà per questo che ieri la sindaca lagunare era distesa e sollevata convinta di aver fatto la scelta migliore. La scelta è maturata nella serata di giovedì dopo una riunione del Pd e dopo giorni di primarie sì, primarie no. «Orbetello in questi anni è cambiata molto – dice la sindaca - Sono stati anni complessi in cui le comunità hanno affrontato grandi difficoltà. A pochi mesi dalla fine del mandato come prima cittadina sento il dovere di garantire il nostro impegno e la vitalità del Comune per tutto il tempo che ci separa dalle elezioni amministrative. Lo faccio – continua - consapevole che non c’è tempo da perdere in disquisizioni o trattative tra partiti. Orbetello ha bisogno della sua sindaca e dei suoi amministratori per affrontare la riorganizzazione dei servizi sanitari, far partire i lavori per la scuola elementare di Albinia e per la strada dei campeggi, ragionare sulla proposta di autostrada e sull’erosione costiera».

Questi i motivi che avrebbero spinto Paffetti a tornare sui suoi passi. «Per il rispetto verso i miei concittadini, ho deciso, forte anche del consenso espresso dal Pd e da altre forze politiche e movimenti, con l’obiettivo di unire tutte le espressioni del centrosinistra, di  sgombrare  il campo dalle minacce e dai ricatti e chiedere a scegliere il candidato sindaco sia la popolazione». Le primarie sarebbero per Paffetti «una opportunità». «Questa - conclude - è la mia e la nostra risposta a chi ha voluto tenere in stallo il Comune in questi ultimi tempi». Lo sviluppo di Albinia, del porto di Talamone, la gestione della Laguna, sanità, viabilità, scuole le basi sulle quali chiederà l’aiuto delle persone, la partecipazione, la condivisione delle scelte e del governo.

Ad avallare e forse anche a tirare un sospiro di sollievo per la decisione della sindaca è il segretario provinciale del Pd, Marco Simiani: «La scelta di Monica Paffetti di chiedere ai cittadini il loro appoggio attraverso elezioni primarie -dice - dimostra grande responsabilità e rispetto del bene comune. Il Pd giudica importante la decisione della sindaca che interrompe il timore della crisi aperta dai Moderati e sposta ogni discussione sui problemi della comunità, le sue prospettive, le scelte strategiche da effettuare». A sostenere la prima cittadina anche il segretario dell'Unione comunale Cristiano Vadi: «Si determina oggi un nuovo scenario che, ponendo al centro Monica Paffetti, sposta la discussione sui contenuti. Noi siamo uniti e convinti». Un Pd che sembrava essere disunito che si ricompatta con Paffetti che incassa consensi da tutti i segretari dei circoli e dal capogruppo di maggioranza Luca Aldi.   Il Pd conferma la valutazione positiva sull’attività della sindaca, della giunta e della coalizione che ha guidato  Orbetello riconfermando piena fiducia alla prima cittadina. Soddisfazione espressa non solo dal Pd ma anche da Francesco Giorgi, segretario provinciale del Psi di Grosseto e dalla locale sezione che garantisce pieno sostegno alla sindaca.

A pensarla molto diversamente è il candidato sindaco di Patto per il Futuro, Andrea Casamenti, che definisce «poco serio l'essere stata votata come candidata sindaco dallo stesso partito che e poi l'ha retrocessa dopo 20 giorni». Un cattivo segnale sarebbe poi rappresentato dai termini usati dalla sindaca «ricatti e minacce che lasciano pensare a un clima da regolamento di conti e guerriglia interna lontano dal nostro lavorare in armonia e compattezza. Il Comune – conclude il candidato sindaco – ha bisogno di serenità e speranza per poter risolvere i problemi».

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