Il Tirreno

Grosseto

EMERGENZA FARMACI

Meningite: mancano i vaccini per i volontari

di Giulia Sili
Un vaccino (foto d'archivio)
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Un vaccino (foto d'archivio)

Montieri, solo chi ha meno di 45 anni riceverà la dose subito, gli altri dovranno aspettare fino a maggio. L’Asl cerca una soluzione

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MONTIERI. Per chi sceglie di vaccinarsi contro il meningococco tra Grosseto e Follonica i tempi di attesi sono ormai piuttosto lunghi, in moltissimi lo vogliono fare e c’è da aspettare anche tre mesi per un appuntamento. Ma questo vale anche per i volontari delle pubbliche assistenze? Se lo è chiesto Carlo Traditi, presidente delle Casse Mute Riunite di Boccheggiano: «siamo 31 volontari, di cui 13 al di sotto dei 45 anni e 19 al di sopra. Vista l’emergenza meningite che c’è in Toscana sono andato a prenotare il vaccino per tutto il gruppo che fa volontariato qui in paese, i primi, quindi, ad entrate in contatto diretto con qualsiasi tipo di malattia. Purtroppo mi è stato detto che solo i volontari sotto ai 45 anni possono ricevere la vaccinazione direttamente dal medico curante mentre per gli altri è necessario rivolgersi al Cup e prenotare un appuntamento».

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Il signor Carlo si è quindi rivolto al Cup di Follonica ma la data dell’appuntamento che ha ricevuto lo ha sbalordito: «anche chi sale sulle ambulanze ogni giorno deve aspettare tre mesi per fare il vaccino, è una cosa assurda, l’appuntamento per noi volontari della pubblica assistenza è stato confermato per maggio, sono costernato».

«Purtroppo stiamo affrontato un’emergenza – spiega Maurizio Spagnesi, responsabile Igiene e sanità pubblica ex Asl 9 – siamo coscienti che su Follonica e Grosseto, e quindi anche su Boccheggiano che rientra sotto il Cup di Follonica, i tempi sono lunghi, e, diversamente dall’Amiata e da Orbetello dove c’è da aspettare molto meno, in queste zone abbiamo moltissime richieste. Stiamo vagliando ogni soluzione possibile per accelerare i tempi, compreso cercare più personale. In ogni caso la nostra azienda monitora costantemente i tempi di attesa e cercheremo delle soluzioni per rispondere alle loro esigenze». Intanto il vaccino viene offerto gratuitamente a tutti i cittadini da undici anni compiuti fino al compimento dei quarantacinque, ma con un distinguo: nella fascia di età 11-20 anni, viene offerto il vaccino quadrivalente (che copre le infezioni da meningococco di tipo A, C, W, Y); mentre da 21 a 45, viene offerto il monovalente, che copre dall’infezione contro il batterio di tipo C. Per gli over quarantacinque, invece, come nel caso del signor Carlo e di altri volontari del servizio di soccorso, il vaccino viene somministrato solo ai centri vaccinali, dietro pagamento di un ticket.

L’appuntamento per fare la vaccinazione ai centri della Asl deve essere prenotato al Cup, direttamente agli sportelli, o chiamando il numero verde 800/500.483.

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