Il Tirreno

Grosseto

È ancora scontro sul regolamento

Giuntini risponde a Massa Comune: «Gli infissi della Fenice non c’entrano niente»

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La notizia della sospensione dell’ordinanza del Comune di Massa Marittima, che aveva richiesto al Park Hotel la Fenice di rimuovere dall’edifico tutti gli infissi in alluminio perché in contrasto con il regolamento urbanistico, ha creato molti malumori tra le file della lista civica Massa Comune.

Intanto le finestre restano al loro posto e il sindaco Marcello Giuntini lancia una nuova accusa al gruppo consiliare: «Gabriele Galeotti si sta comportando da inquisitore ma invece di pensare al bene della comunità, come dice di fare, crea soltanto un regime di terrore e nessuno vuole più investire a Massa Marittima».

Parole forti quelle del sindaco, che dichiara apertamente di avere paura per il futuro della sua città.

«Tengo a precisare, ancora una volta, che la questione del Park Hotel la Fenice e il cambio del regolamento urbanistico sono due cose separate – spiega il sindaco – dopo la segnalazione dell’abuso ci siamo attenuti alla norma e abbiamo denunciato il fatto. Senza dubbio resisteremo al ricorso del Tar per quanto riguarda il rispetto della norma ma per quanto riguarda invece la possibilità di utilizzo dei nuovi materiali per gli infissi nel centro storico, abbiamo avviato il percorso per la variante al piano urbanistico, cosa quest’ultima prevista dal piano di indirizzo territoriale. Ciò non significa che nel palazzo del Podestà sarà possibile mettere dei finestroni in alluminio, assolutamente, ma visto che la tecnologia moderna ha sostituito le vecchie finestre in alluminio con dei nuovi infissi del tutto simili a quelli in legno, in futuro sarà possibile valutare caso per caso le situazioni in base alle caratteristiche della struttura».

Per il sindaco si tratta di andare incontro alle esigenze dei cittadini, che sempre più spesso richiedono di poter utilizzare i nuovi materiali nelle proprie abitazioni: «bisogna ascoltare la gente prima di aprire bocca e sentenziare o gridare allo scandalo, l'unico risultato che Massa Comune ha ottenuto è stato quello di bloccare i lavori alla Fenice, l’unico grande investimento che è stato fatto qui negli ultimi anni».

Quello descritto da Giuntini è un vero e proprio clima di terrore in stile savonaroliano: «se si continua su questa strada gli imprenditori prima di venire a investire a Massa Marittima ci penseranno due volte perché si è creato un clima inospitale. Ho chiesto più volte a Fiorenzo Borelli e a Lucia Meucci di prendere una posizione all’interno di Massa Comune così da distanziarsi da Gabriele Galeotti ma sono rimasti inermi e questo significa legittimare il grande inquisitore. A questo punto spero che siano i massetani a dire apertamente che cosa vogliono, perché chi viene a Massa per investire non deve essere spaventato».

Giulia Sili

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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