Sicurezza
A Punta Ala il porto verrà ampliato
Progetti per ospitare natanti da trasporto passeggeri. E dalle sabbie di escavazione gli strumenti per fronteggiare l’erosione
PUNTA ALA. Ampliare il porto di Punta Ala e cogliere l'occasione per combattere l'erosione costiera che proprio a Punta Ala sta mettendo da tempo a dura prova le attività balneari. Questi gli obiettivi che si pone il Comune di Castiglione della Pescaia che ha fatto il punto su questi due argomenti in una partecipata aassemblea che si è tenuta all'Hotel La Bussola.
Oltre al sindaco Giancarlo Farnetani sono intervenuti anche il professor Pier Luigi Aminti, docente di costruzioni idrauliche, marittime e idrologia del dipartimento di ingegneria civile ed ambientale dell'Università di Firenze e il capogruppo del Partito democratico nel consiglio regionale della Toscana, Leonardo Marras. Il sindaco ha parlato del progetto che il Comune sta portando avanti per il porto turistico: si sta lavorando agli strumenti urbanistici per una riqualificazione del l'infrastruttura, è un ampliamento, non un grande ampliamento - ha sottolineato Farnetani - ma un intervento che metterà il porto di Punta Ala in condizione di rispondere in modo più adeguato alle attuali esigenze della nautica da diporto, e consentirà anche, in alcuni pontili, di ospitare natanti per il trasporto di passeggeri. Nulla di enorme, non grandi navi da crociera, ma comunque natanti di una certa importanza, che trasportano turisti e potrebbero fare scalo, nel loro giro, proprio a Punta Ala. Non ultimo, poi, Farnetani ha ricordato che la riqualificazione del porto turistico consentirà anche di trovare una soluzione stabile per il ricovero della flotta peschereccia castiglionese in quei periodi dell'anno in cui il fondale del porto canale non è in grado di garantire una navigazione sicura.
I lavori di riqualificazione e ampliamento del porto di Punta Ala consentiranno, poi, di affrontare anche il problema dell'erosione costiera che ha ridotto ormai ai minimi termini la spiaggia. Ci sarà, infatti, la possibilità di utilizzare le sabbie provenienti dall'escavazione del porto proprio per ripascere l'arenile. Lo studio della fattibilità dell'intervento è stato illustrato dal professor Aminti. Si può fare, ma è chiaro che il solo intervento di ripascimento non risolve il problema, perché senza interventi strutturali quella sabbia riportata sarà di nuovo erosa dalle mareggiate e dalle correnti. Occorrono protezioni, dunque, e quindi investimenti imponenti.
È qui che entra in ballo il ruolo della Regione. Il capogruppo del Pd, Marras, ha spiegato che la Regione, con l'assessore Fratoni, presenterà un piano per l'intera costa e in questo piano si prevederanno finanziamenti soltanto per interventi strutturali come quelli richiesti a Punta Ala, dove si ipotizza la realizzazione di barriere a guardia dell'arenile. «Chi avrà i progetti - ha detto Marras - sarà avvantaggiato, farà prima e il Comune di Castiglione della Pescaia, insieme ai suoi operatori, è sicuramente più pronto di molte altre realtà in Toscana». Per quanto riguarda la provincia di Grosseto, l'attenzione sulla lotta all'erosione costiera è centrata sulla conclusione dei lavori a Follonica e poi sugli interventi per Castiglione, Punta Ala e Giannella.
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