Sicurezza
«Sanità, dobbiamo essere protagonisti»
Prevenzione, asilo al Misericordia, scuola infermieri: ecco alcune delle proposte del vicesindaco
GROSSETO. Il riordino del sistema sanitario toscano, con il passaggio dalla vecchia Usl 9 all’area vasta sud-est che comprende Arezzo e Siena, oltre a Grosseto, fa crescere rischi e timori per una Maremma relegata al ruolo di Cenerentola.
Anche per questo Paolo Borghi, candidato del Partito democratico alle primarie del Centrosinistra, si dichiara disposto a raccogliere la sfida per il rilancio del territorio sul tema della sanità. «Il mio impegno, qualora dovessi diventare sindaco, sarà quello di segnare una forte discontinuità rispetto al passato, di partecipare attivamente ai tavoli di area vasta e di utilizzare tutte le leve utili per rendere il servizio sanitario più rispondente alle esigenze degli operatori e dei pazienti – dice Borghi - E’ opportuno che Grosseto viva la trasformazione da protagonista e non da subalterna». Chiaro il riferimento alla robotica, ritenuta una delle eccellenze della sanità maremmana: «Ritengo sia un errore andare verso l’apertura di altri due centri, anche perché i soldi necessari potrebbero essere investiti nella qualità dei servizi, o per nuovi macchinari in grado di snellire le liste di attesa. Non dimentichiamoci che la sanità grossetana possiede professionisti capaci e motivati, troppo spesso poco valorizzati o gratificati». Il candidato alle primarie che si terranno il 6 marzo fissa poi dei punti salienti del programma sulla sanità.
Prevenzione. Ampio spazio viene dato alla riorganizzazione dei percorsi di educazione a stili di vita corretti, partendo dalle scuole dell’obbligo, con la finalità di individuare le situazioni a rischio, come disturbi dell'apprendimento, del comportamento alimentare e obesità. Si punta poi sulla diminuzione delle liste di attesa, portando gli esami diagnostici alle media di 30 giorni.
Asilo nido. Tra le novità salienti, a livello di proposte, anche quella di un asilo nido da collocare all’interno della presidio ospedaliero del Misericordia, un modo per contribuire al miglioramento della qualità della vita dei lavoratori. 118. Con il trasferimento della centrale operativa da Siena a Grosseto, c’è bisogno, secondo il candidato, di un’azione energica per quella che viene definite una “battaglia di buonsenso”, volta all’impedimento che, in prospettiva, ci sia la privazione del presidio operativo.
Scuola infermieri. Il mantenimento della scuola di infermieri a Grosseto è invece un impegno che Borghi intende prendere in maniera diretta, andando però a definire un percorso virtuoso di collaborazione con la Asl. In questo momento l’amministrazione comunale, infatti, si sta accollando quasi interamente il mantenimento del corso di laurea.
Altri spunti, inoltre, passano attraverso un sistema più efficiente dei trasporti sanitari, una migliore comunicazione, la tutela verso una popolazione sempre più fragile, dato il progressivo invecchiamento. «Il riordino del sistema sanitario non va visto esclusivamente come un aspetto negativo – conclude Borghi - ma piuttosto come un’opportunità di mettere dei punti fermi affinché ci siano dei servizi sempre più professionali. E’ uno dei primi impegni che sento di assumere. La politica deve stare fuori dalle nomine sulla sanità, mentre invece deve essere in prima linea nel trasformare il percorso degli operatori e dei pazienti in progressi concreti che rafforzino il tessuto sanitario del nostro territorio».
Lorenzo Falconi
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