Il dolore
Fenice, il Tar ferma il diktat del Comune
Il giudice blocca l’ordine perentorio di rimuovere gli infissi in alluminio. Udienza fissata a novembre
MASSA MARITTIMA. Si allunga di un nuovo capitolo la tribolata vicenda degli infissi del Park Hotel La Fenice di Massa Marittima: è infatti arrivata la pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) che dà il suo altolà a tutela della proprietà. Partiamo dall’inizio.
Il Comune di Massa Marittima aveva emesso un’ordinanza di rimozione, ma, nonostante questo, gli infissi in alluminio anodizzato (è il termine tecnico) del Park Hotel la Fenice non sono mai stati tolti. Tutt’oggi sono al loro posto: sulla facciata. E la proprietà della struttura è ricorsa al Tar contro l’ordinanza del Comune.
La novità è che adesso è arrivata una sospensione del provvedimento del Comune da parte del Tar, che ha ritenuto che «l’esecuzione del provvedimento impugnato (dalla proprietà) potrebbe arrecare al ricorrente un pregiudizio grave e non facilmente riparabile»: è quanto si legge nel documento dell’ordinanza.
I lavori all’imponente villa ottocentesca, situata in via Armando Diaz, erano stati fatti senza badare a spese, per creare un hotel a quattro stelle con parco di pini, piscina e camere da letto con sauna ad infrarossi; insomma, un vero resort a due passi dal centro storico di Massa Marittima.
Luigi Mansi, proprietario della struttura, non aveva però tenuto conto dei vincoli imposti dal piano urbanistico della città, che per gli infissi prevede l’impiego di persiane alla fiorentina e quindi in legno; non in plastica e neanche in alluminio.
«Il Park Hotel la Fenice di Massa Marittima – aveva detto Gabriele Galeotti della lista civica Massa Comune – ha una trentina di infissi in alluminio anodizzato. Abbiamo fatto presente la cosa e il Comune ha emesso un’ordinanza per farli rimuovere. Sono passati più di novanta giorni e gli infissi si trovano ancora lì, anzi, con molta probabilità il prossimo regolamento urbanistico prevedrà l’utilizzo di questi nuovi materiali, che certo non si addicono ad un centro storico. Ma le ordinanze non sono retroattive e quello del Park Hotel la Fenice rimarrà un abuso edilizio».
Oggi, che l’ordinanza è stata sospesa, Galeotti vede concretizzare i suoi sospetti: «Basterà attendere solo un po’ di tempo e modificheranno il regolamento urbanistico – dice – in modo tale da permettere a chi vorrà di mettere degli infissi in alluminio anche nel centro di una città storica come la nostra; è una cosa vergognosa che contesteremo aspramente».
Intanto è stata fissata la data per trattare nel merito l’oggetto del ricorso: l’8 novembre. Ci sarà quindi da attendere.
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