Il Tirreno

Grosseto

Servono 3 milioni di euro per gli scarichi

di Paola Villani
Servono 3 milioni di euro per gli scarichi

Il Comune a caccia di un terzo della cifra per sistemare la foce del Petraia, il resto lo pagherebbe l’Acquedotto del Fiora

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FOLLONICA. Il Comune cerca i finanziamenti per mettere fine agli scarichi di liquami nel Petraia. Che in quel punto della città del golfo ci siano spesso cattivi odori è innegabile, lo sanno bene oltre ai cittadini e ai turisti, anche l’amministrazione follonichese e Acquedotto del Fiora: ieri mattina in occasione della presentazione di un progetto che riguarda la scuola di Follonica, “Acqua in caraffa”, l’argomento è stato affrontato nuovamente, anche perché qualche giorno fa la società nel corso della presentazione alla stampa dei progetti futuri per il territorio grossetano aveva tralasciato Follonica.

La svista è stata subito segnalata da Sandro Marrini, capogruppo di Forza Italia a Follonica nonché referente provinciale del partito. Ieri mattina quindi è stata l’occasione giusta per rimediare alla dimenticanza e spiegare quali sono i piani dell’azienda per la città del golfo. Per sistemare il problema degli scarichi alla foce del Petraia servono tre milioni di euro: serve creare delle grigliature che permettano di filtrare l’acqua piovana così da evitare sversamenti e cattivi odori. L’opera sarebbe finanziata per due milioni dal Fiora e il restante milione dovrebbe arrivare dalle casse comunali follonichesi: qui la questione. Il municipio non ha per adesso i fondi necessari ad avviare il progetto: il sindaco, Andrea Benini, ha spiegato che i funzionari comunali sono già all’opera per cercare di reperire finanziamenti da altri enti (Regione, Stato o Comunità europea) in modo da poter affrontare con più tranquillità una spesa di questa portata.

Il piano rientrerebbe in uno ancora più grande di cui si sente parlare oramai da alcuni anni: si tratta nello specifico della costruzione di una vasca di contenimento delle acque nei pressi appunto del vecchio depuratore che si trova proprio di fronte alla foce del Petraia. Dalla società hanno spiegato che per adesso questo progetto è stato accantonato perché prima si attendono i risultati delle griglie, che forse basteranno ad ovviare al problema dei miasmi e degli sversamenti.

Il responsabile della progettazione del Fiora, Barbara Biagini, ha detto anche che l’impegno dell’azienda è anche stato rivolto al depuratore di Campo Cangino: lì sono state installate delle centrifughe che permetteranno di migliorare la qualità di refluo che poi va in discarica, abbassando così gli scarti del processo di pulizia delle acque, riducendo poi inquinamento e costi. L'intervento è stato finanziato l'anno scorso all'interno del budget destinato a Follonica dal Fiora, circa un milione e 8000.000 euro, nel quale sono rientrate poi le manutenzioni alla rete idrica e i vari interventi messi in atto nel 2015. Non c’è ancora certezza invece per la realizzazione del dissalatore a Scarlino: l’opera migliorerà la qualità dell’acqua, ma ancora non sono stati messi in conto i fondi necessari a costruirla.

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