Il Tirreno

Grosseto

Furto alla Chelliana: "Danno irreparabile per l’amministrazione"

Francesca Gori
Una tavola dell'Ortelio, il cui valore varia da 1.000 a 1.500 euro. L'intero libro è stimato tra i 300.000 e i 350.000 euro
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Una tavola dell'Ortelio, il cui valore varia da 1.000 a 1.500 euro. L'intero libro è stimato tra i 300.000 e i 350.000 euro

Grosseto, i carabinieri stanno indagando sulla scomparsa del prezioso libro del Seicento. Lo sconcerto del sindaco Bonifazi e dell’assessore Stellini

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GROSSETO. Un furto che da una quindicina di giorni tiene con il fiato sospeso Comune e biblioteca. Inspiegabile, ancora oggi. Un furto che è una ferita aperta per l’amministrazione che per due settimane ha tenuto la bocca cucita su quanto era successo nelle stanze della Chelliana, dove è scomparso il “Theatrum Orbis Terrarum” di Abramo Ortelio, libro del 1600 composto da trecento tavole a stampa che raccontano il mondo ai tempi dell’autore. Un’opera del valore di circa 350.000 euro.

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«Il furto dell’atlante antico di Ortelio conservato nei locali della Biblitoteca Chelliana è un fatto di inaudita gravità e un indicibile danno per l’amministrazione e per i cittadini. Naturalmente eravamo informati da giorni di quanto avvenuto ma avevamo concordato con gli inquirenti di mantenere il più totale riserbo per consentire alle forze dell’ordine e al Nucleo per la Tutela del Patrimonio culturale dei carabinieri, tutti allertati con una denuncia il giorno stesso della scoperta del furto, di poter lavorare in completa tranquillità. Cosa che stanno facendo e per questo speriamo di arrivare presto ad avere dei chiarimenti rispetto ad un evento che, come è facile intuire, presenta dei contorni di particolare delicatezza considerando le garanzie e il sistema di sicurezza che proteggeva questo patrimonio - dice il sindaco Emilio Bonifazi - Inoltre speriamo che i controlli e le indagini delle forze dell’ordine possano consentire il ritrovamento e la restituzione dell’atlante, vista la difficoltà di individuare una collocazione commerciale ad un’opera tanto preziosa e unica».

I carabinieri di Grosseto, dopo il sopralluogo alla Biblioteca Chelliana, dove l’atlante era conservato in una cassaforte allarmata. Per aprirla servivano due chiavi e quando i carabinieri sono intervenuti, non hanno trovato alcun segno di scasso.

Un giallo, quindi. «Abbiamo subito inviato ai carabinieri tutti i link delle mappe dell’atlante - dice l’assessore alla Cultura Giovanna Stellini - in modo tale che quelle immagini possano servire loro a ritrovare il prezioso libro. Molto più di questo non posso dire: la scomparsa dell’atlante è un fatto di una gravità inaudita».

L’assessore Stellini è stata avvertita subito della scomparsa di quel prezioso atlante datato 1612. La cassaforte non veniva aperta da mesi e quando la responsabile del fondo storico ha infilato la chiave per mostrare ad alcuni stagisti il prezioso volume che non c’era più, si è sentita morire. «Disperazione - dice ancora l’assessore Stellini - non c’è altro sostantivo per descrivere quello che provo. È un danno molto grave per la nostra amministrazione e ci auguriamo che quel libro venga ritrovato».

I carabinieri del nucleo per la Tutela del patrimonio culturale condurranno le indagini in collaborazione con i militari del comando di Grosseto che si sono già messi al lavoro: da controllare ci sono i mercatini, gli antiquari e tutto il settore del contrabbando d’arte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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