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CENTROSINISTRA/GROSSETO

Primarie, la sfida vera è a tavola

Primarie, la sfida vera è a tavola

Dopo la maxicena pro Mascagni, Borghi replica all’Eden con Sassoli

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GROSSETO. «D’ora in avanti basta liti interne»: l’imperativo categorico fiorentino, scandito dal segretario regionale Dario Parrini a Grosseto, sembra per ora aver sortito effetto: i duellanti delle primarie del centrosinistra, entrambi targati Pd, continuano a condurre la loro campagna elettorale in vista del voto del 6 marzo evitando accuratamente (almeno a livello ufficiale) non solo qualsiasi attacco diretto, ma addirittura qualsivoglia riferimento personale reciproco. Tanto Lorenzo Mascagni, insomma, quanto Paolo Borghi, macinano chilometri, stringono tonnellate di mani, parlano dei propri programmi, con la precisa volontà di dare l’idea di chi guarda avanti (alla vittoria del 12 giugno, quella che conta davvero) piuttosto che al suo fianco. Di certo però tra le due modalità di “azione” le differenze ci sono, e si notano.

Borghi conferma infatti la sua fama di “instancabile pedalatore” che i voti se li va a pescare uno per uno, su e giù per la città e le frazioni. Sorrisi, promesse, proposte, con una strategia che non esita a mettere in campo anche quell’innegabile “vantaggino” che gli deriva dall’essere vicesindaco in carica e dunque di poter spendere per la propria causa anche qualche risultato raggiunto dall’attuale amministrazione. L’altro giorno ha fatto gli onori di casa al campionato provinciale di scacchi, ieri ha fatto tappa all’impianto sportivo polivalente di Casalecci «per ufficializzare – recita una nota del suo ufficio stampa – alla presenza di Marco Baleani, apd di Casalecci, la riapertura dell’impianto sportivo polivalente, dopo i lavori di ammodernamento eseguiti dal Comune».

Anche l’avvocato Mascagni si spende con generosità fra la gente. Ma al tempo stesso, quotidianamente, pubblica una o più “newsletter” per rendere sempre più netta e riconoscibile la filosofia del suo impegno per la città. Ieri, per esempio, ha centrato l’attenzione sulle barriere architettoniche: «Molto è già stato fatto – dice Mascagni – ma ci sono ancora luoghi e spazi pubblici off limit per chi è su una sedia a rotelle o ha difficoltà di deambulazione. Da sindaco mapperò quei luoghi di Grosseto inaccessibili e invalicabili e correggerò quei piccoli o grandi limiti rappresentati, soprattutto nel centro storico, da strade disconnesse dove è un’impresa addentrarsi».

C’è un luogo, però, nel quale le strategie dei duellanti convergono e dove la sfida “muscolare” – ancorché non dichiarata – è palese: la tavola. Dopo il successo della cena pro Mascagni al Granduca, ecco che Paolo Borghi ribatte: venerdì sera alle nove cena alla Sala Eden con David Sassoli, vicepresidente del Parlamento Europeo. Per Mascagni erano 400, per Borghi si vedrà. Ma se pure i diretti interessati negano, è anche da questa “conta conviviale” che i candidati sperano di trarre segnali di forza utili a tenere alti gli animi delle rispettive legioni. (e.g.)

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