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Paffetti salta l’unione pd e resiste

Paffetti salta l’unione pd e resiste

La minoranza chiede un consiglio e si prepara al commissariamento

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ORBETELLO. A Orbetello tutto tace. O meglio, a Orbetello tace Monica Pafffetti e da ieri tacciono anche i Moderati, ora Civiche unite. Parla però l’opposizione e Nuovo millenio con Enrico Comandi e Riccardo Paolini. Lunedì è stata la serata dedicata all’unione comunale pd, una unione poco partecipata nella quale era presente il segretario provinciale del Pd Marco Simiani, ma alla quale mancava colei a cui spetta la decisione finale, Monica Paffetti, assente per un impegno personale (il compleanno del marito).

È stata la sera in cui i Moderati – che poi hanno deciso, per senso di responsabilità, di non dimettersi da consiglieri (ha invece ufficializzato le dimissioni da presiedente del consiglio comunale Carlo Vaselli) e tenere ancora “in vita” la Paffetti – si sono detti disponibili alle primarie proposte, informalmente da Cristiano Vadi, segretario comunale del Pd e Luca Aldi, capogruppo di maggioranza.

Un gesto che però la sindaca non sembra aver particolarmente gradito, forte di una votazione fatta dalla stessa unione che l’ha indicata come futura candidata sindaca.

Sembra che ieri, poi, Aldi e Vadi siano tornati alla carica con la prima cittadina, sollecitandola ad accettare le primarie e a decidere le sue sorti e quelle del Comune. I due pare siano stati rimandati indietro e forse nemmeno ricevuti da Paffetti.

La sindaca non avrebbe intenzione di accettare le primarie dato che, a questo punto, per lei sarebbe come cedere al ricatto dei Moderati. Stesso dicasi fare un passo indietro. Rimane poi da capire perché far cadere il Comune solo per motivi politici e come l’opposizione giustificherebbe il commissariamento.

Se però da un lato Paffetti tace, dall’alto agisce chiama il vicepresidente del consiglio comunale, Roberto Berardi (Patto per il futuro), decide di convocare la riunione dei capigruppo (chiesta anche dall’opposizione) per arrivare a fare il prossimo consiglio comunale.

A non tacere è Nuovo millennio che spara a zero contro i Moderati ritenendo «inaccettabile» il loro comportamento e ribadendo la scelta di Paffetti. «Chiediamo – dicono – la possibilità di un consiglio comunale in un luogo adatto a ospitare tutti i cittadini interessati a conoscere le motivazioni reali di un eventuale commissariamento, sia da parte dei tre ex alleati, che dal gruppo consiliare di minoranza».

E proprio la minoranza ha chiesto formalmente un consiglio comunale straordinario, la convocazione dei capigruppo per preparare il terreno all’arrivo del commissario senza che questo possa compromettere le decisioni da prendere a vantaggio dei cittadini. «Una volta approvati gli atti urgenti – dicono – continuino pure a scannarsi fra loro. L’importante è che fra tre mesi si tolgano tutti di mezzo».

Ivana Agostini

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