Il dolore
Monticello brucia in piazza le bollette
Clamorosa protesta degli abitanti per le tariffe esose. La delegazione fiorentina promette che tenterà di rinegoziarle
MONTICELLO AMIATA. Un gran falò in piazza per dare alle fiamme le bollette esose del gpl. Monticello Amiata accoglie con una protesta eclatante i capigruppo di opposizione in consiglio regionale che ieri sono andati in visita nel borgo per toccare con mano l'ambiente scelto per la perforazione esplorativa che potrebbe diventare viatico per una centrale a ciclo binario (si veda articolo in basso).
Forse pensavano di trovare solo un paese che protesta per il progetto di centrale, come da tempo raccontano le cronache. E, invece, di proteste ne hanno trovate non una ma ben due: i monticellesi hanno acceso il fuoco e hanno incenerito i bollettini.
C’era tutta la comunità di Monticello, ieri, assiepata attorno alla piazza Donatori del sangue per dire no all’ipotesi di costruzione della centrale Monte Labbro 1. Ma ha anche voluto dire la sua come comunità tartassata dalle tasse, dalle gabelle e dai bollettini. Primi fra tutti quelli del gpl.
Una questione, questa, più volte portata all’attenzione consiliare dal capogruppo di opposizione Giovanni Barbagli, della lista civica A/gente comune, che ha presentato un’interrogazione e sta spingendo molti a staccarsi dalla rete di distribuzione del gpl per le tariffe troppo alte.
«Per diciotto metri cubi ho pagato 97 euro – dice una signora esibendo in piazza la bolletta – Ho deciso di slacciarmi dalla rete». E un’altra: «Sessantuno metri cubi e ho pagato 267 euro. Uno strozzinaggio».
I capigruppo che si sono succeduti al microfono hanno promesso ai monticellesi l’attivazione di un tavolo a cui partecipi anche la sindaca di Cinigiano, Romina Sani, con l’intento di rinegoziare le tariffe con Extragpl. «Lo chiederemo direttamente al governatore Rossi» ha specificato Giacomo Giannarelli, capogruppo del M5s. «La Maremma e la montagna sono zone dimenticate, con servizi pessimi e che costano tantissimo», ha incalzato Marco Casucci capogruppo regionale della Lega nord.
«La Toscana – ha detto Tommaso Fattori di Sì Toscana a sinistra – dovrebbe essere policentrica. Invece la mannaia che piomba sui servizi essenziali la mette al tappeto. E i servizi che restano, come il gpl in questo caso, vengono pagati oro colato». I tre capigruppo hanno promesso fermo supporto ai monticellesi.
«Perché non è possibile che a Monticello il gpl si paghi più di cinque euro e a Grosseto solo un euro», ripeteva la tanta gente in piazza, mostrando le bollette e promettendo battaglia. Magari andando a manifestare a Firenze.
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