Il Tirreno

Grosseto

Le note di “Viva la vida” al funerale di Pino Castori

Le note di “Viva la vida” al funerale di Pino Castori

Grande partecipazione all’ultimo saluto al luogotenente della guardia di finanza Il feretro avvolto nel tricolore, con il cappello di ordinanza e la sciabola

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Eh sì, non poteva che essere “Viva la vida” ad accompagnare Giuseppe Castori nel suo ultimo viaggio. Lui che la vita l’aveva amata ed apprezzata anche perché, come ricordato pubblicamente al termine del funerale, aveva avuto la fortuna di «sposare la donna di cui era innamorato» e di avere una figlia meravigliosa.

Insolito sentire musica “profana” in chiesa, che sia dei Coldplay o di altri; ma don Giancarlo, che gli aveva impartito i sacramenti domenica scorsa prima che la malattia gli facesse chiudere gli occhi, non ha avuto esitazioni. E così nella cripta del Sacro Cuore sono risuonate, a lungo, le note di una musica dal titolo in piena sintonia con questo sottufficiale della guardia di finanza, che pure negli ultimi giorni non aveva perso né la fede, né la capacità di consolare gli altri, né il sorriso: «Quel sorriso che manca a noi che siamo ancora immersi nel dolore», ha detto con Giancarlo facendo anche riferimento ai violini riprodotti dallo strumento musicale.

C’erano i colleghi del corpo in divisa, anche schierati intorno al feretro coperto dal tricolore, dal berretto e dalla sciabola. C’erano i colleghi delle altre forze dell’ordine, vertici compresi, quelli con i quali lavorava fianco a fianco negli uffici di via Monterosa o con i quali aveva avuto modo di rapportarsi. C’era gran parte del personale della Procura, magistrati compresi. C’erano i vicini di casa, c’erano gli amici. Cripta piena ovunque, forse troppo stretta. «Pino era sicuro che alla Messa ci sarebbero stati tanti amici». Non si era sbagliato. Castori se n’è andato troppo presto e ha lasciato un ricordo caro in tutti.

La preghiera del Finanziere, l’incenso che ha avvolto i presenti, poi il silenzio suonato dalla tromba all’uscita su via Calabria, una sosta davanti ai colleghi sull’attenti. Poi il feretro è salito sul carro, verso il cimitero. Addio Pino, grazie di essere stato tra di noi.

(p.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa