Sicurezza
Si spalanca di nuovo l’ipotesi primarie
ORBETELLO. Sembra allontanarsi dal Comune di Orbetello lo spettro del commissariamento. La svolta è arrivata nella tarda serata di ieri dopo che in una riunione del consiglio delle Civiche Unite in...
ORBETELLO. Sembra allontanarsi dal Comune di Orbetello lo spettro del commissariamento. La svolta è arrivata nella tarda serata di ieri dopo che in una riunione del consiglio delle Civiche Unite in cui sono confluiti i Moderati (Carlo Vaselli, Mario Chiavetta e Roberto Miralli) è stato deciso di accettare la proposta, che il Pd ha dichiarato “informale”, di primarie che sarebbe arrivata dal segretario provinciale del Pd, Marco Simiani, dal segretario comunale Cristiano Vadi e dal capogruppo consiliare Luca Aldi. In realtà Marco Simiani non ha mai parlato espressamente di primarie ma, raggiunto telefonicamente durante la riunione del Pd di ieri sera a Orbetello, ha confermato i contatti con i Moderati e ha ribadito quanto detto già domenica: «stiamo cercando di utilizzare tutti gli strumenti per non far cascare il Comune. Questa sera (ieri) ci sarà una riunione che deciderà il da farsi». Il destino di Orbetello sarebbe quindi appeso alla decisione della riunione dell’unione comunale.
Sul tavolo del Pd, quindi, vari “strumenti” per evitare che il commissario arrivi a Orbetello fra cui, certamente, anche le primarie. I Moderati davanti a un’apertura seppur informale del Pd si sono dichiarati disponibili anche perché «le primarie di coalizione sono state fortemente richieste dai Moderati sin dal luglio del 2015 essendo uno strumento di forte partecipazione democratica e di confronto con la popolazione». Una decisione che il consiglio delle Civiche Unite ha votato a maggioranza.
Dopo giorni in cui fra i Moderati e la sindaca erano volate parole grosse, ieri sera sembrava esserci la volontà di una parte del Pd di cercare di arrivare a un punto di incontro. I Moderati ieri pomeriggio, «per senso di responsabilità», hanno riflettuto sul fatto che questo non è il momento per far cadere l’amministrazione soprattutto perché alcuni atti da approvare nel prossimo consiglio comunale sono «urgenti e vanno approvati per il bene della collettività». Per l’ex assessore al bilancio Roberto Miralli «l’atto che prevede l’esenzione dalla Tari e dalla Tasi per le 40 famiglie alluvionate del 2014 deve essere approvato in consiglio. Se l’amministrazione dovesse cadere prima che si arrivi al consiglio comunale quelle famiglie già danneggiate da due alluvioni non avrebbero la risposta che io stesso mi sono impegnato a dare».
Questo, forse, i Moderati lo avranno fatto presente anche agli esponenti del Pd. Una disponibilità che passa però da Monica Paffetti. Bisognerà vedere anche cosa deciderà Sel che nei giorni scorsi si è espresso in maniera molto dura nei confronti dei Moderati. «Di solito – dice Marco Sabatini, coordinatore provinciale di Sel - un Comune viene commissariato per dissesto finanziario o per infiltrazioni mafiose, non per il ricatto di una componente (minoritaria) della maggioranza che non riesce a imporre ad altri i propri diktat per le prossime elezioni amministrative. Commissariare un’amministrazione che è riuscita a completare il suo mandato significa venir meno a un patto stipulato con migliaia di cittadini in un momento cruciale». Una possibilità che però i Moderati avrebbero messo da parte se la sindaca accetterà le primarie proposte da alcuni dei suoi per il bene dei cittadini.
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