Sicurezza
I ladri rubano gli ex voto
Giuncarico: portati via anelli e catenine dalla chiesa di S.Egidio
GIUNCARICO. Non c'è più rispetto nemmeno per gli ex voto. Ieri pomeriggio sono spariti quelli donati alla statua della Madonna all'interno della chiesa di Sant'Egidio a Giuncarico, struttura risalente al XIII secolo nel centro del piccolo borgo sulla valle del fiume Bruna. Un colpo probabilmente studiato seguendo le abitudini della chiesa, che per competenza ricade sotto la parrocchia di Braccagni, e che nel pomeriggio di ieri ha movimentato la vita del paese.
Il parroco vi si reca solamente la domenica per celebrare la messa e in caso di particolari necessità. «Sono spariti alcuni monili in oro che erano depositati sulla statua della Madonna – spiega don Maurizio Marta, parroco della chiesa San Guglielmo di Aquitania a Braccagni – soprattutto catenine, fedi, anelli e medagliette. I monili erano lì da parecchi anni, rappresentano una tradizione per la chiesa e la comunità». I ladri hanno agito durante il pomeriggio in pochi minuti, anche perché l'edificio di culto viene aperto e chiuso da alcuni cittadini del paese che si prendono cura della chiesa ed il rischio di venire scoperti era comunque elevato. Sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Follonica. Le indagini sono tutt'ora in corso, per i malviventi è stato abbastanza facile entrare indisturbati dentro la chiesa per poi dirigersi verso la statua della Madonna e trafugare, non prima di aver gettato a terra il crocefisso che si trovava vicino alla statua, tre catene, due anelli più altri monili e medagline che erano stati collocati sull'immagine sacra. La statua era alloggiata dietro ad una teca collegata ad un allarme che però non ha funzionato. Nemmeno sfiorato il dipinto con la Madonna del Rosario con Santa Caterina da Siena e San Domenico ascrivibile alla prima metà del Settecento, dal valore decisamente più elevato dei monili trafugati ma sicuramente meno commerciabile. Logicamente provata la comunità del piccolo paese collinare, poco meno di 500 abitanti che mai si sarebbero aspettati un furto proprio all'interno della loro piccola chiesa, fra l'altro verso simboli dal valore economico tutto sommato modesto ma dal grande valore affettivo e caritatevole.
Michele Nannini
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