Il Tirreno

Grosseto

«Il mandato Paffetti arrivi al termine No al commissario»

di Gabriele Baldanzi
«Il mandato Paffetti arrivi al termine No al commissario»

Simiani lancia un appello al Pd orbetellano e critica i Moderati Stasera riunione calda (e definitiva) dell’Unione comunale

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ORBETELLO. Il Pd provinciale, intorno alle 21 di ieri sera, ha diffuso una nota in cui chiede al Pd comunale di Orbetello di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per evitare la crisi. Insomma non devono esserci elezioni con il commissario prefettizio in piazza del Plebiscito. Subito dopo il segretario Dem di Orbetello, Cristiano Vadi, ha convocato di nuovo i 23 membri dell’unione comunale: stasera non si uscirà di sezione prima di aver raggiunto una decisione definitiva, che passa ovviamente dal sindaco Monica Paffetti. Per evitare che i tre consiglieri Moderati (Vaselli, Miralli e Chiavetta) lascino la maggioranza mandando sotto il primo cittadino, sarà necessario venirsi incontro. E un passo indietro, c’è da starne certi, qualcuno lo chiederà di nuovo, per l’ultima volta, a Monica Paffetti.

«Alla luce delle recenti prese di posizione, confermate e reiterate, – scrive Simiani - stigmatizzo l'atteggiamento tenuto a Orbetello dai Moderati. A pochi mesi dal termine dalle elezioni per il rinnovo di sindaco e consiglio dichiarano di voler interrompere il rapporto di fiducia con il sindaco, provocando così il possibile commissariamento del Comune e il conseguente stallo dell’attività amministrativa. Nella presa di posizione dei Moderati tutto si riduce a una scelta unilaterale, mirata a delegittimare il sindaco in carica». Simiani definisce opportunistica questa presa di posizione: «un sacrificio che nasce dal desiderio di candidarsi ad altri ruoli».

«Noi, come Pd – conclude Simiani - in queste settimane abbiamo lavorato e continueremo a lavorare per garantire la continuità di governo dell’amministrazione e della coalizione. Vogliamo il bene della comunità di Orbetello e dobbiamo superare la fase di lacerazione di cui i Moderati si sono resi attori».

Poi l’appello ai suoi: «Adottiamo tutti gli strumenti politici possibili per garantire il completamento del mandato amministrativo, così da governare il Comune fino all'ultimo giorno. Confermo la nostra disponibilità al confronto e all'individuazione di soluzioni politiche che tutelino la collettività e siano la base per candidarci a governare per altri cinque anni».

Nelle parole di Simiani ricorre spesso la parola «tutti», perché in questa delicata fase «non si può ridurre il governo del Comune a una guerra di posizionamenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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