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carlo vivarelli (toscana stato)

«Quel sondaggio non ha fondamento»

«Quel sondaggio non ha fondamento»

GROSSETO. “Autostrada Tirrenica e Due Mari Grosseto-Siena. Il sondaggio della vergogna». Ne è convinto Carlo Vivarelli, candidato sindaco di Toscana Stato per l’indipendenza della Toscana per le...

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GROSSETO. “Autostrada Tirrenica e Due Mari Grosseto-Siena. Il sondaggio della vergogna». Ne è convinto Carlo Vivarelli, candidato sindaco di Toscana Stato per l’indipendenza della Toscana per le Elezioni Comunali di Grosseto del 2016 nonché - tiene a specificare nel comunicato - laureato in scienze politiche «con tesi di laurea riguardante la metodologia dei sondaggi».

Vivarelli si riferisce a quanto apparso sulla stampa, ovvero a quello che lui giudica «un ridicolo “sondaggio”, di nessun valore scientifico, condotto su un campione di 149 persone, riguardo al “volere dei cittadini toscani rispetto alle infrastrutture in Maremma”». Vivarelli lancia accuse su Ance il cui sondaggio - dice - non ha nessuna rilevanza scientifica ed è condotto su un campione troppo esiguo composto «da 143 persone, pare di tutta la Toscana.E quanti erano appartenenti alla nostra popolazione?». Vivarelli ripete (spiega «con fermezza») la sua posizione politica, e cioè «che la Maremma non ha nessuna necessità di una cementificazione e di una distruzione per via autostradale: pagare un pedaggio su un’autostrada è in generale una pura follia, e la vergognosa, inqualificabile operazione dell’autostrada tirrenica è solo un modo per depredare legalmente tramite un pedaggio le popolazioni locali delle loro risorse a favore di qualche famiglia appartenente all’élite italiana», disinteressata «agli interessi di noi toscani. Il tracciato dell’Aurelia deve essere solo messo in sicurezza - dice il candidato - un’operazione che costa pochissimo. Lo stesso discorso vale per la Due Mari Grosseto Siena, oltretutto attualmente quasi impraticabile per un misterioso “problema” che impedisce, a dire dei signori che stanno conducendo i lavori, l’utilizzo di una galleria. Non capisco come sia possibile che la Procura della Repubblica di Grosseto e quella di Siena non si occupino di questa questione, che ha oltrepassato i toni del ridicolo: questi signori devono dimostrare che cosa è successo e perché i lavori vanno così a rilento per la riparazione di questo incidente. La Due Mari diventerà, nei disegni dei privati che ci guadagneranno indegnamente, un’ennesima strada a pedaggio per depredare legalmente i maremmani delle loro risorse, uccidendo sempre di più la nostra economia».

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