Il dolore
«Non c’entro con la rapina» L’arrestato risponde al gip
GROSSETO. Si è difeso davanti al giudice Valeria Montesarchio, che ieri lo ha interrogato in carcere, Ahmed Jbili, il tunisino di 27 anni arrestato perché ritenuto in qualche modo responsabile del...
GROSSETO. Si è difeso davanti al giudice Valeria Montesarchio, che ieri lo ha interrogato in carcere, Ahmed Jbili, il tunisino di 27 anni arrestato perché ritenuto in qualche modo responsabile del tentativo di rapina (il furto di gasolio da un furgone con colluttazione) avvenuto nella notte tra il 7 e l’8 gennaio in piazza Fanti.
L’uomo, assistito dall’avvocato Mara Renzetti, ha risposto per circa un’ora. E ha spiegato di essere del tutto estraneo a quell’episodio (per il quale era stato arrestato dai carabinieri quasi in flagranza Maicol Hadzovic), come del resto potrebbero confermare anche le testimonianze del proprietario del furgone e di un suo amico: i quali, già bersagliati da furti precedenti, erano in appostamento. «Io sono arrivato dopo che tutto era successo», ha detto in sostanza l’indagato, che in quel momento era sopraggiunto accompagnato da un altro straniero non identificato. E ha aggiunto che sì conosce Hadzovic, da circa cinque anni, come conosce anche il proprietario del furgone, ma che non ha nulla a che fare con il furto-rapina; e che non è stato né complice né palo. Il giudice si è riservato la decisione sulla scarcerazione dello straniero. (p.s.)
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