Il Tirreno

Grosseto

Avvolto dalle fiamme, muore dopo tre settimane di agonia

Fiora Bonelli
Avvolto dalle fiamme, muore dopo tre settimane di agonia

Grosseto: non ce l’ha fatta il novantenne rimasto ustionato dalle fiamme della stufa. Fissati i funerali

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ROCCALBEGNA. Non ce l’ha fatta Amedeo Cinelli, l’anziano di Vallerona che mentre metteva legna sul fuoco, fu avvolto dalle fiamme. I medici dell’ospedale di Pisa dove l’anziano era stato trasferito subito dopo il fatto, hanno tentato il tutto per tutto, compreso un intervento chirurgico sul braccio gravemente ustionato. Ma Amedeo, provato dalle gravissime conseguenze dell’incidente e indebolito dagli acciacchi dell’età non ce l’ha fatta.

È morto all’ospedale di Pisa domenica 21, assistito dai medici dell’ospedale e dalla sorella Amedea che non lo ha lasciato mai solo, sottoponendosi a viaggi quasi quotidiani fra Gavorrano, dove la donna risiede, e Pisa.

L’agonia dell’anziano di Vallerona è durata tre settimane, perché l’uomo rimase ustionato nella sua casa di Vallerona la mattina di lunedì 1° febbraio. Rischiò proprio di bruciare vivo per un banalissimo incidente domestico: il novantenne, che viveva da solo nella sua casa di Vallerona stava caricando della legna nella stufa. Una scintilla o un ritorno di fiamma bastarono a dar fuoco alla manica del maglione e della camicia. Fu completamente avvolto dalle fiamme che compromisero il braccio e altre parti del corpo. La casa dell’uomo si trova proprio vicino alla piazza principale di Vallerona e le sue disperate urla di aiuto furono sentite distintamente dai residenti del centro storico e da coloro che hanno esercizi commerciali lì vicino. Grida strazianti che fecero precipitare i vicini dentro la casa dell’anziano.

Lui stesso era riuscito da solo a trovare la forza di spegnere le fiamme che si erano rapidamente diffuse sul suo corpo, fortunatamente non in faccia. Battendo con la mano e qualche straccio sul braccio infuocato ce l’aveva fatta a spengere le fiamme che però, ormai avevano duramente messo a dura prova il suo fisico. Il braccio, la schiena e altre parti del suo corpo erano ustionate in modo irreparabile. I vicini, facendosi largo nel fumo già denso, avevano finito di spengere il fuoco su alcuni pezzi di stoffa ancora in fiamme, forse parte del maglione e della camicia che il novantenne indossava. Furono i tre o quattro vicini accorsi a chiamare il 118 e avvertire le forze dell’ordine.

Il personale del 118 viste le condizioni del paziente, decise di farlo trasportare con Pegaso al centro pisano specializzato in ustioni. Per 21 giorni Amedeo ha lottato fra la vita e la morte. Poi ha dovuto cedere. Il suo fisico non ha retto. Il sindaco di Roccalbegna Massimo Galli che ogni giorno si è interessato per conoscere le sue condizioni, è addolorato: «Una persona autosufficiente fino alla tragedia. Ne sono molto dispiaciuto e porgo le condoglianze della comunità alla sorella Amedea che tanto si è prodigata per il fratello».

I funerali di Amedeo Cinelli si svolgeranno lunedì nel primo pomeriggio a Vallerona dove la salma arriverà da Pisa.

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