Sicurezza
Martellino, M5s: «La colpa è del Comune»
FOLLONICA. Continua a far discutere lo stato in cui sono tenuti i cani al Martellino. «La colpa delle condizioni in cui sono vissute quelle bestiole è dell’Amministrazione»: lo dice il Movimento 5...
FOLLONICA. Continua a far discutere lo stato in cui sono tenuti i cani al Martellino. «La colpa delle condizioni in cui sono vissute quelle bestiole è dell’Amministrazione»: lo dice il Movimento 5 Stelle, secondo cui il Comune, l’Asl e le Bandite di Scarlino non avrebbero negli anni fatto i controlli necessari per tutelare quegli animali tenuti nelle strutture di Valli, nella campagna follonichese.
«Il Comune – dicono i pentastellati – visto che c’era stato un esposto, era a conoscenza dell’indegno canile abusivo già dal 2012, quando l’attuale sindaco Andrea Benini era vice sindaco. Ci sono voluti tre anni e l’iniziativa di una veterinaria perché un’autorità politica si recasse sul posto e definisse la situazione semplicemente “sgradevole” e senza tralasciare di aggiungere quanto il Comune si è dato da fare, dopo un anno dalle elezioni amministrative, per individuare i soggetti responsabili dell’indegno modo di “accudire” gli animali».
I grillini sostengono che sarebbe bastato poco per individuare i proprietari degli animali. E la legge prevede che responsabile di una cane non è necessariamente chi se lo intesta all’anagrafe canina, ma colui che lo detiene dandogli da mangiare e accudendolo.
La vicenda dei cani del Martellino, a giudizio del Movimento, non deve però essere presa a pretesto per accelerare il percorso verso la concessione di quell’area pubblica: «come ricompensa – precisa il M5s – a coloro che hanno per anni occupato abusivamente un parco pubblico tenendo i cani in modo, in alcuni casi, vergognoso e in violazione delle norme sulla tutela del benessere animale – concludono – Bisogna agire velocemente per tutelare quelle bestiole, portandole al canile comprensoriale della Botte».
(p.v.)
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