Il dolore
Tentativo di rapina Finisce in cella un secondo giovane
GROSSETO. E' finito in carcere perché ritenuto coinvolto in qualche modo nel tentativo di rapina avvenuto nella notte tra il 7 e l’8 gennaio in piazza Fanti, quando venne preso di mira il serbatoio...
GROSSETO. E' finito in carcere perché ritenuto coinvolto in qualche modo nel tentativo di rapina avvenuto nella notte tra il 7 e l’8 gennaio in piazza Fanti, quando venne preso di mira il serbatoio di un furgone Iveco contenente gasolio. Ahmed Jbili, 27 anni, cittadino tunisino, è stato raggiunto da un'ordinanza del giudice delle indagini preliminari ed è stato portato in cella nella giornata di giovedì.
Per quell'episodio era finito subito in carcere Maicol Hadzovic, 25 anni, rintracciato dai carabinieri poco dopo l'allarme lanciato dal proprietario del veicolo, un ragazzo di origini marocchine che utilizza quel mezzo per svolgere la propria attività lavorativa, la vendita di frutta e verdura. Il proprietario aveva sentito dei rumori, era sceso in strada, aveva affrontato Hadzovic. Il quale era scappato prima dell'arrivo dell'Arma, dopo la colluttazione che era nata: ma il giovane aveva perso le chiavi di casa, cadute dal giaccone. E così era stato facilmente identificato dai militari, che già immaginavano dove andare, dopo che la persona aggredita aveva indicato la via di fuga seguita dal rapinatore. Hadzovic, raggiunto a casa, aveva tentato di nascondere gli abiti indossati mentre stava cercando di portare via il gasolio; non poteva sfuggire ai militari il fatto che il giovane presentava inoltre segni inconfutabili di una colluttazione.
Ma le indagini nel frattempo sono andate avanti. La Procura aveva accertato che Hadzovic non era solo e che c’era con lui una persona non identificata, la stessa che avrebbe minacciato con un bastone chi stava difendendo il mezzo. Una persona che sarebbe sopraggiunta successivamente al momento del tentativo di furto e che non era stata identificata sul momento. Gli accertamenti erano andati avanti, i carabinieri avevano condotto approfondimenti e infine avevano puntato gli occhi su Ahmed, il quale avrebbe avuto un ruolo nello sviluppo del tentativo di rapina. Ed è anche da accertare se vi sia stato il coinvolgimento di almeno un’altra persona, e quali compiti questa potrebbe aver avuto, se di “palo” o di autentico complice.
Nelle prossime ore l'indagato sarà portato davanti al giudice Valeria Montesarchio per essere interrogato nel corso dell’udienza di convalida. Il giovane straniero è conosciuto alle forze dell’ordine: ha numerosi precedenti di polizia (nessuna condanna) per reati contro la persona, il patrimonio e inerenti gli stupefacenti.
(p.s.)
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