Italia
Picchia un disabile in piazza, denunciato trentasettenne
GROSSETO. Qualche settimana fa era finito in carcere per aver perseguitato l’ex moglie. E due giorni fa, la storia si è ripetuta, ma questa volta la violenza dell’uomo non si è fermata davanti alla...
GROSSETO. Qualche settimana fa era finito in carcere per aver perseguitato l’ex moglie. E due giorni fa, la storia si è ripetuta, ma questa volta la violenza dell’uomo non si è fermata davanti alla porta di casa della donna. Non è entrata nel suo appartamento ma è scoppiata fuori, nella piazza del Sacro Cuore. E a farne le spese è stato un disabile amico di famiglia.
Tutto è cominciato mercoledì quando il trentasettenne ha portato a casa la sua bambina di 4 anni. Erano stati fuori insieme: suo padre però aveva deciso di portarla a casa della nonna qualche minuto prima dell’orario stabilito. La bambina ha chiesto di andare a trovare il cinquantaseienne disabile. È un amico di famiglia che da quarant’anni frequenta la casa della donna e che ha visto la piccolina nascere e crescere. Sarebbe stato quello il pretesto per il pestaggio avvenuto ieri nella piazza del Sacro Cuore.
Il trentasettenne ha trovato il disabile mentre stava andando all’edicola. «È un appassionato di film vecchi - racconta l’ex moglie dell’aggressore - ed era lì davanti quando è arrivato il mio ex marito». È stato un attimo.
L’uomo lo ha preso a calci, lo ha gettato per terra e lo ha colpito più volte al volto e all’addome. Lui è rimasto lì, fermo. Non ha opposto resistenza, le sue condizioni fisiche non glielo avrebbero permesso. «È rimasto a terra nell’indifferenza generale - dice ancora la donna - finché non lo abbiamo trovato e accompagnato all’ospedale». Arrivati al pronto soccorso il disabile è stato medicato e sottoposto ad accertamenti. Poi la donna lo ha accompagnato in questura per sporgere denuncia per lesioni: la prognosi è stata di dieci giorni.
È ancora sgomenta, la donna. «Quello che è successo tra noi non deve coinvolgere altre persone - dice - il mio ex marito era già stato arrestato perché ha reso la mia vita un inferno. All’ospedale ci sono finita più volte anch’io, ma accanirsi e picchiare un disabile è un fatto di una gravità inaudita».
L’uomo è stato medicato e curato all’ospedale, poi è stato dimesso. Presto tornerà a trovare quella bambina di 4 anni che voleva a tutti i costi andarlo a trovare insieme alla nonna.
Francesca Gori
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