Lutto
Nuove centrali geotermiche A Monticello arrivano i politici
Cinigiano, il capogruppo di minoranza ha fatto un invito ai consiglieri regionali. Ecco chi l’ha accettato Barbagli: «Mostreremo a chi governa la bellezza del territorio in cui dovrebbero sorgere gli impianti»
CINIGIANO. Viaggio dei politici toscani sui luoghi della geotermia a media entalpia in Amiata. C’è grande attesa a Monticello Amiata per la visita che rappresentanti del consiglio regionale faranno il 23 febbraio. Hanno assicurato – per adesso – la loro presenza i capigruppo di Toscana Si, M5s, Fratelli d’Italia, Lega Nord e ci sarà anche il vice presidente del consiglio regionale Marco Stella. Altri esponenti regionali, intanto, stanno rispondendo positivamente alla richiesta del capogruppo di minoranza di Cinigiano Giovanni Barbagli, che ha voluto la visita per mettere sotto gli occhi di chi amministra la bellezza dei luoghi dove dovrebbe sorgere la centrale Monte Labbro e quella Monte Nero: esse spunterebbero accanto a imprese e agriturismi, a riserve di grande pregio ambientale.
Sono stati invitati tutti i sindaci dei sette comuni dell’Unione amiatina e il sindaco di Cinigiano Romina Sani; poi gli imprenditori che per primi si mossero quando si seppe che il territorio era stato scelto come luogo di altre centrali geotermiche.
Non sono state invitate le associazioni ambientaliste «ma chi vorrà partecipare potrà farlo da cittadino» spiega Giovanni Barbagli, che aggiunge: «Vogliamo mostrare agli amministratori regionali quale territorio si ferisce e lo vogliamo fare con pacatezza, dicendo le nostre ragioni, senza alzare i toni».
Monticello Amiata aspetta anche il rappresentante maremmano in Regione, ovvero il capogruppo Pd Leonardo Marras: «Abbiamo invitato anche lui – spiega Barbagli – e speriamo venga. Sappiamo che il 22, vigilia della nostra iniziativa, incontrerà a Firenze insieme ad altre rappresentanze politiche alcuni esponenti di Agorà Cittadinanzattiva. Non so se il giorno seguente vorrà venire a Monticello a parlare delle stesse cose Ci parrebbe opportuno di sì».
Nel paese amiatino è dunque tutto pronto, anche perché la comunità vive questo appuntamento come un’occasione per parlare di geotermia prima di tutto, ma anche di molto altro.
I monticellesi, infatti, vogliono fare una vera e propria manifestazione simbolica: hanno intenzione, ad esempio, di fare un falò delle bollette per protestare contro le tariffe esose dei servizi (acqua, gas e altro). Alle 10.30 nella piazza principale, i cittadini attenderanno i politici, che poi, alle 11.30 saranno accompagnati sui luoghi delle ipotizzate centrali e nella riserva di Poggio all’Olmo con tre jeep messe a disposizione da privati. Alle 12.30 il gruppo di politici – coi sindaci, gli assessori partecipanti e gli imprenditori – si trasferirà al castello di Potentino di Seggiano per un pranzo di lavoro e alle ore 14.30 fino alle16 proseguirà la discussione.
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