Il dolore
In 400 alla cena per Mascagni
Il candidato alle primarie del centrosinistra rompe gli indugi: "Mi avete convinto, ce la faremo"
GROSSETO. “Ho una novità, una novità importante. E’ qualcosa che mi viene da dentro. Vi guardo - siete 400, tutti motivati - e per la prima volta ammetto che mi avete convinto. Ho la certezza che ce la faremo. Si vince!”.
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:foto-e-video:1.12990897:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/foto-e-video/2016/02/20/fotogalleria/mascagni-verso-il-voto-ora-so-che-ce-la-faremo-1.12990897]]
Lorenzo Mascagni, solitamente prudente, apre così la mega cena elettorale al Granduca. Con un breve discorso - clima e toni da presidenziali americane - che entusiasma i sostenitori e innesca un lungo applauso. Venerdì 19 febbraio due sale dell’Hotel più grande della città sono state interamente occupate da coloro che credono nell’avvocato rotale, che lo vogliono a giugno con la fascia tricolore.
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.12987055:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2016/02/19/news/per-mascagni-cinque-idee-per-100-giorni-1.12987055]]
“Un successo oltre ogni aspettativa” – commentano Vittoria Doretti (il dirigente medico a capo del Codice Rosa, la task force contro la violenza creata a Grosseto negli anni passati e diventata poi esempio nazionale) e Luca Favali, rispettivamente presidente e coordinatore del comitato per Mascagni sindaco. Al tavolo del candidato siede il deputato Nicola Danti, il commercialista Francesco Montanelli (cognato di Mascagni) e poi gli assessori comunali Antonella Goretti e Giovanna Stellini, i segretari Saimo Biliotti e Marco Simiani, Francesco Giorgi e Leonardo Marras. C’è un tavolo con una diecina di primari dell’Asl, il presidente dell’ordine dei medici Madonna e l’ex direttore generale Mariotti. Sul lato opposto i conviviali in quota Psi e - poco distanti - quelli della galassia cattolica.
Ma soprattutto, tra i quattrocento, ci sono tante facce che nulla hanno a che vedere con la politica e con il Pd. A spendersi per questo evento, più di altri, il consigliere centrista Simone Marchetti e Nicola Falco. “La sensazione – commenta Leonardo Marras – è che sia cambiato clima. Ho fatto molte campagne elettorali, da protagonista e da fiancheggiatore. Devo dire che Lorenzo è sorprendente per la sua serenità, per la positività e per le qualità da leader che sta dimostrando. Stasera (ieri) abbiamo fatto il pieno di energia e di ottimismo”. Mascagni non ha praticamente mangiato, dividendosi tra le due sale e prestandosi a selfie e scatti di gruppo ai tavoli. Oggi – sabato 20 febbraio – in tarda serata, è in programma l’esame delle firme presentate da Mascagni e Paolo Borghi a sostegno delle rispettive candidature.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
