Lutto
Gelatieri alla grande sfida Sul podio la crema al mou
Giovane elbana sbaraglia gli oltre venti partecipanti alla tappa del World Tour ma i grossetani si difendono con due gusti doc: Oro di Maremma e Dolcenina
GROSSETO. Non avrà vinto la sfida dei gelatieri ma il suo è il gusto ambasciatore della Maremma: per nome e per ingredienti. Parliamo della tappa grossetana del Gelato World Tour – che si è svolta giovedì 18 febbraio nella sede di Orsa Refrigerazione e della ricetta con cui Stefano Saglimbene – gelateria Sottovento di Grosseto – si è presentato alla competizione. Oro di Maremma si chiama il suo cavallo di battaglia: ed è una deliziosa crema in cui sono mixati prodotti maremmani doc. Non ha vinto, ma ha stupito. I giurati e gli organizzatori: Carpigiani, la sua rete di concessionari e Sigep-Rimini Fiera e Punto It.
Più di venti gelatieri si sono dati battaglia a colpi di paletta proponendo una tra le loro specialità a una giuria di esperti – Valentino Gobbetto, chef del ristorante Pierbacco, per esempio – e (semplici) degustatori. Da Grosseto e Follonica, dall’Argentario e dall’Amiata , da Orbetello: arrivavano da tutta la provincia i partecipanti. Una manciata invece gli outsider che, ironia della sorte, si sono aggiudicati il podio e il lasciapassare per la finale italiana del 23-24 marzo 2017 nel Campus di Carpigiani Gelato University ad Anzola Emilia. Al primo posto: Romina Fornaciari, Il gelato degli artisti, 36 anni, dall’Isola d’Elba che ha stregato con una crema mou. Al secondo posto, Giovanni Carli, La Favorita (in questo caso il nome è conseguenza delle cose, come dicevano i latini) che da senese doc si è presentanto con la Torta di Cecco.
I maremmani si sono difesi. La giuria ha premiato con menzione d’onore Paolo Rufo – da Albinia, gelateria Mille Voglie – maestro gelatiere giovane e «dal cuore d’oro», dicono di lui i colleghi; il suo Dolcenina non è per tutti; è per gourmet e non chiamatelo cioccolato: la base è quella ma sembra speziato, e poi l’aggiunta di quello scramble di nocciole impreziosisce il risultato.
E poi c’è Stefano Saglimbene , 46 anni, da tredici fa gelato con la moglie Polina e l’aiuto di babbo, mamma e sorella Alessandra. Ci svela la ricetta del suo “Oro”: pinoli di Maremma caramellati con zucchero di canna biologico, rosmarino e fili di miele, autoctoni, ovviamente.
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