Il Tirreno

Grosseto

«Attaccata alla poltrona Da Paffetti solo scuse»

di Ivana Agostini
«Attaccata alla poltrona Da Paffetti solo scuse»

Orbetello: slitta il consiglio comunale, l’ira di Vaselli

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ORBETELLO. Slitta ancora la convocazione del consiglio comunale di Orbetello richiesto anche ieri mattina da Carlo Vaselli, presidente del consiglio comunale, membro delle Civiche Unite.

«Ieri mattina – scrive Vaselli – sono andato in Comune insieme ai consiglieri Mario Chiavetta e Roberto Miralli rappresentando al sindaco, Monica Paffetti, la necessità e l'urgenza di convocare il consiglio comunale per approvare alcune delibere riguardanti varianti urbanistiche (ormeggi sull' Albegna e Regolamento urbanistico), riconoscimento di spese fuori bilancio e soprattutto le compensazioni dei tributi e la modifica al regolamento che consente agli alluvionati del 2014 di ottenere varie riduzioni e l'esenzione totale per il 2016 da Tari e Tasi».

Vaselli aveva l'intenzione di riunire la prossima assise già il 29 febbraio: «La data – spiega il presidente - andava bene anche alla Paffetti che ha però ritenuto opportuno aspettare ancora due o tre giorni per stilare l'ordine del giorno e fare la convocazione». Questo quanto avrebbe assicurato il sindaco ai tre esponenti delle Civiche. Parole che, secondo Vaselli, «il sindaco si sarebbe rimangiata poco dopo facendo venire meno la sua credibilità». Al primo cittadino oltre all'ostruzionismo viene rimproverato di «arrogarsi il diritto di convocare il consiglio quando l'articolo 20 stabilisce che “la convocazione del consiglio comunale è disposta dal presidente del consiglio”». Per Vaselli la Paffetti starebbe trovando scuse «per resistere e stare attaccata alla poltrona nonostante non abbia più una maggioranza persa solo per colpa sua». La Paffetti viene accusata di «arroganza e prese di posizione che hanno diviso la coalizione di centrosinistra. Per lei - accusa Vaselli - non ci sono urgenze se non le sue. Le sue affermazioni sono piene di inesattezze come quelle che “se va via lei si ferma tutto”».

Niente si fermerebbe invece tanto che - rincara la dose Vaselli - «nel post alluvione l'amministrazione si è rimessa in carreggiata solo grazie a due assessori stacanovisti (Chiavetta e Miralli) e un presidente equilibrato (Vaselli). La Paffetti prima se ne va e meglio è per tutti».

Monica Paffetti dal canto suo sostiene che «il consiglio comunale viene riunito quando è necessario approvare atti o per motivate emergenze della comunità a cui dare risposte. A fronte delle insistenti richieste dei Moderati insieme al segretario generale abbiamo constatato che al momento non ci sono atti così urgenti da richiedere una convocazione dell’assise in tempi brevi. Il consiglio comunale, dunque, non sarà convocato prima di quanto programmato». La Paffetti rimanda al mittente le accuse sostenendo che «l'emergenza dei Moderati è dettata solo da necessità di natura politica». Il sindaco fa appello «al senso di responsabilità di tutti i consiglieri perché problemi di parte non alterino il regolare funzionamento della macchina amministrativa». E sarebbe proprio il senso di responsabilità che avrebbe fatto rimandare la convocazione del consiglio. «Ho richiesto agli uffici – dice la Paffetti - di effettuare una verifica degli atti che dovrebbero passare in consiglio. Al termine di questa verifica sarò io stessa a convocarlo. Se i 9 consiglieri si dimettessero   avremo un lavoro già impostato da presentare al commissario. Il mio principale interesse è tutelare i cittadini e il territorio».

Chiavetta che già vede a Orbetello il commissario propone «di dare contributi a tutte le Proloco perché possano affrontare le feste di maggio e gli spettacoli estivi in modo che il turismo non ne risenta della situazione. Soldi e formula ci sono e Roberto Miralli, nel caso ci fossero delle difficoltà, si mette a disposizione per suggerire come fare».

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