Sicurezza
Via Senese pericolosa Parte la raccolta firme
Auto troppo veloci e attraversamenti pedonali consumati e non più visibili Domattina l’appuntamento con la petizione: si chiede un incontro al Comune
GROSSETO. Le auto sfrecciano veloci e incuranti dei pedoni, le strisce sono consumate e a tratti invisibili. Gli anziani che attraversano fanno spesso i conti con la morte mentre i rami hanno più volte oscurato la luce dei lampioni, aggiungendo insicurezza a insicurezza. Insomma, «la strada è pericolosa e servono protezioni».
Ne sono convinti abitanti e commercianti che lavorano in città lungo la Senese e lamentano disagi e pericoli. Alcuni di loro, per lo più residenti al villaggio Curiel, trovandosi in una situazione per certi versi simile a quella di via Giusti riguardo a due attraversamenti pedonali su via Senese diventati insicuri (quello all’altezza dei negozi e quello all’altezza della scuola dell’infanzia di via Lago Maggiore), hanno contattato i promotori della petizione di via Giusti, che con 1200 firme aveva chiesto e ottenuto dal Comune la realizzazione di sette isole pedonali salvagente su via Giusti e una su via Monte Labro. Ne è nataora una nuova petizione, anch’essa (si tiene a dire) assolutamente apartitica e sostenuta da 12 cittadini promotori che chiedono al sindaco Emilio Bonifazi «una maggiore sicurezza degli attraversamenti pedonali di via Senese con interventi finalizzati al rallentamento dei veicoli».
I promotori. Sono Agata Ielati, Clelia Formiconi, Caterina Bianchini, Elena Lanzillo, Luciana Salis, Matteo Della Negra, Oumar Ba, Paolo Pisanelli, Paolo Turchetti, Pietro Piscicelli Taeggi, Roberta Neglia e Simone Fiderigo Franci.
Raccolta firme. Domattina dalle 10 alle 12,30 parte di loro sarà a disposizione dei cittadini davanti alla Coop di via Inghilterra e agli esercizi commerciali (all’altezza del panificio) di via Senese, proprio per raccogliere le firme ed eventuali proposte dei cittadini. La raccolta continuerà in questi giorni sempre negli esercizi commerciali di via Senese dove sono presenti i moduli da firmare.
Le proposte. Il pacchetto di proposte suggerisce al Comune una serie di cose e chiede soluzioni: tra le altre cose «una verifica dell’illuminazione stradale e una corretta e puntuale potatura del verde pubblico, nel rispetto delle piante (no capitozzature selvagge) ove esse riducano e rendano inefficaci i punti di illuminazione presenti» (ieri alcuni operai erano comunque al lavoro per tagliare rami); «il rafforzamento dell’illuminazione dedicata agli attraversamenti pedonali attraverso l’installazione di dispositivi integrativi luminosi come pannelli segnalatori luminosi verticali e catarifrangenti segnalatori sull'asfalto; l’installazione di impianti semaforici a chiamata, dotati di dispositivo di prenotazione pedonale e acustico per non vedenti; eventuali isole pedonali salvagente». E ancora lo spostamento della sede di una delle corsie di scorrimento impiegando anche l’area centrale della carreggiata per ricavare spazio laterale da adibire alla sosta breve delle vetture, all’altezza degli esercizi commerciali, generando un restringimento della carreggiata senza ridurre il numero delle corsie, portando una riduzione della velocità e permettendo una sosta regolamentata. Le firme raccolte saranno presentate al sindaco che avrà 30 giorni per rispondere. Al Comune, al sindaco e ai tecnici viene chiesto (è questo l’auspicio o un “suggerimento”) un incontro pubblico in loco per trovare «una soluzione condivisa coi residenti e i commercianti del quartiere». Tra questi ultimi c’è preoccupazione. Di fronte al villaggio Curiel, segnalavano loro ieri, accanto a un cestino è abbandonato un cartello che indica(va) gli attraversamenti pedonali. Forse è caduto da solo, forse (in qualche modo assurdo) è stato divelto. «Il problema principale è la velocità: in questo quartiere ci sono tanti anziani», dicono i clienti dei due bar che si fronteggiano e gli stessi baristi. «La possibilità di installare eventuali dissuasori - fa eco un frequentatore della zona - sarà forse scartata perché è una strada strategica per le ambulanze che entrano e escono dall’ospedale. I problemi restano comunque la velocità e i passaggi pedonali mal evidenziati».
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