Sicurezza
Incontro pubblico per tutelare il paesaggio
A Magliano in Toscana, oggi alle 14.30, nella sala di via Oberdan 19, si parlerà di geotermia. Dopo l’ultima riunione ospitata nella sede del Consorzio tutela Morellino di Scansano, il Comitato per...
A Magliano in Toscana, oggi alle 14.30, nella sala di via Oberdan 19, si parlerà di geotermia. Dopo l’ultima riunione ospitata nella sede del Consorzio tutela Morellino di Scansano, il Comitato per la difesa del territorio e dell’ambiente di Magliano promuove una nuova assemblea per discutere degli effetti della geotermia. All’incontro di gennaio erano presenti coloro che svolgono attività agricole e turistiche, cioè quanti risentirebbero in modo tangibile dell’eventuale costruzione di una o più centrali geotermiche. Presente, tra gli altri, l’imprenditore del vino Giuseppe Mantellassi. I partecipanti all’incontro hanno seguito con interesse la relazione tenuta da Pino Merisio, attivo da anni nella Rete Nogesi (No alla geotermia speculativa ed inquinante), nonché promotore della campagna d'informazione e di coinvolgimento dal basso che al dunque ha portato il comune dove risiede (Montenero d’Orcia) a schierarsi contro l’ipotesi della creazione di una centrale in loco. Il comitato maglianese porta avanti «l’interesse primario al mantenimento di un ambiente non inquinato – dicono dal comitato – e paesaggisticamente intatto in Maremma. Questo coincide con l’esigenza di salvaguardare le principali fonti di reddito esistenti, agricoltura di qualità e turismo. Le centrali geotermiche comportano seri rischi d'inquinamento delle falde acquifere, di sismicità e un impatto sulla bellezza dei luoghi, trattandosi di stabilimenti industriali veri e propri». Il comitato rileva che «è chiara la mole d’interessi che premono perché anche in Maremma si costruiscano impianti geotermici, partendo dall’equivoco di fondo che vede la geotermia tra le fonti di energia rinnovabile». (i.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
