Il Tirreno

Grosseto

«E adesso ci dica dove è il corpo di lei»

di Pierluigi Sposato
«E adesso ci dica dove è il corpo di lei»

Il fratello di Francesca ringrazia carabinieri, pm e giudici

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Dicono che se lo aspettavano. E senza dubbio dicono la verità. Però i difensori in fondo in fondo speravano che qualche argomento potesse far breccia nei giurati popolari e nei togati. Speravano che il “ragionevole dubbio” avesse spostato l’ago dall’ergastolo a una pena inferiore, magari anche con quel riconoscimento dell’omicidio preterintenzionale che era balenato nelle ultime udienze.

Invece è stato ergastolo. «Non posso che aspettare le motivazioni. Lo andremo a trovare in carcere, ci parleremo. Lui è un uomo forte», si limita a dire l’avvocato Riccardo Lottini, uno dei due difensori di Antonino Bilella. Questi, appena terminata la lettura del dispositivo, dopo otto ore di camera di consiglio, è stato riportato subito in carcere dalla polizia penitenziaria. Nessuna parola, lo sguardo basso. Per leggere le motivazioni si dovrà attendere il 15 maggio e solo a quel momento la difesa potrà presentare appello. «Speravo che cadesse l’accusa di stalking», aggiunge poi Lottini riferendosi alla terza contestazione mossa a Bilella.

«Lui ci è rimasto molto male - dice l’altro difensore, Francesca Carnicelli - Non ha detto nulla ma ci è rimasto molto male. Aspetteremo le motivazioni». E non è un modo di dire perché è alta già adesso la curiosità generale di sapere cosa scriverà il giudice Sergio Compagnucci, estensore, nelle pagine della sentenza.

Una curiosità che non avvince nello stesso modo gli avvocati di parte civile. Eleonora Spataro ha pianto mentre il presidente Giovanni Puliatti pronunciava la parola «ergastolo». Pressata dalle telecamere, la giovane donna si è allontanata senza dire nulla. Parla per lei e per il fratello il loro avvocato, Alessandro Risaliti: «Purtroppo non si è ancora trovato il corpo. Lo dira? Le vie del Signore sono infinite ma non posso affermarlo con certezza: fino all’ultimo Bilella si è dichiarato innocente. Sempre che il corpo ci sia ancora. I resti ci potrebbero dire come è stata uccisa. Sarà la coscienza di Bilella a dirgli se continuare su questa linea». Non si discosta Agron Xhanaj, il legale che tutela il fratello di Francesca Benetti, Alessandro: «Francesca non tornerà più ma siamo soddisfatti. I familiari hanno avuto la giusta sentenza: la sentenza di uno Stato civile».

Davanti a taccuini e telecamere, Alessandro Benetti non è in imbarazzo né a parlare né a dire di essere stato convinto dal primo giorno della colpevolezza di Bilella: «Adesso vediamo se il “signor ergastolano”' ci dice dove è il corpo: manca il secondo tassello di questa triste storia, il corpo di mia sorella. Abbiamo aspettato tanto ma doveva andare così. Avevo detto sempre ergastolo perché lo merita. Quando si è colpevoli, l’ergastolo c’è per forza». Poi i ringraziamenti: «Tutti hanno capito, devo ringraziare la giustizia e tutte le persone che hanno lavorato alle indagini, a iniziare dai carabinieri. Anche i nostri avvocati sono stati in gamba, anche i pm».

Non parla Aldo Scotto, l’ultimo compagno di Francesca: abbraccia Eleonora nel corridoio e poi si allontana. Non parlano i sostituti procuratori Salvatore Ferraro e Marco Nassi. Non parla nemmeno il procuratore capo Raffaella Capasso, che ha raggiunto i colleghi appositamente alla lettura del dispositivo e si è poi complimentata con loro: «Preferisco di no», dice imboccando l’ascensore che la porta al garage.

Parla invece, sentito da agenzia, l’ex procuratore capo Francesco Verusio, sotto la cui direzione erano iniziate le indagini: «Antonino Bilella è una persona molto malvagia e l'ergastolo è una pena giusta - dice il magistrato in pensione da un anno - È stato un grande successo riuscire a dimostrare, nonostante la mancanza di un corpo, non solo l'omicidio ma anche la premeditazione.È stato fatto un lavoro molto importante durante le indagini dalla nostra squadra. E' un giusto riconoscimento per i miei due ragazzi, Marco Nassi e Salvatore Ferraro».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa