Il Tirreno

Grosseto

Dopo un anno di stallo la bocciofila resta chiusa

di Ivana Agostini
Dopo un anno di stallo la bocciofila resta chiusa

Nel 2015 la struttura di Albinia chiuse i battenti e da allora nessuna notizia Gli anziani amareggiatI: «Era il nostro unico ritrovo. Vogliamo risposte»

2 MINUTI DI LETTURA





ALBINIA. Disperati e amareggiati. Sono gli anziani di Albinia che tornano a manifestare il loro disappunto per la chiusura della bocciofila, luogo di ritrovo di tante serate in compagnia.

È passato un anno da quando, come un fulmine a ciel sereno, fu annunciato che nessuna serata da ballo, nessuna festa della donna, nessuna ricorrenza si sarebbero più svolti nella struttura. Molti pensarono che fosse una situazione temporanea e presto risolta, ma passando i mesi non si è affacciata alcuna via d’uscita.

Pian piano negli anziani di Albinia è cresciuta la consapevolezza che quel locale, chiuso dopo un esposto, non sarebbe riaperto così presto anche perché nel regolamento urbanistico è previsto che quel luogo venga buttato giù per lasciar posto ad appartamenti, spostando la struttura altrove. «Vogliamo che qualcuno ci spieghi cosa ne sarà di questo nostro ritrovo – chiede Mariolina, una delle affezionate del locale – Passare le serate qui per noi era l’ideale». «In molti hanno ripreso a camminare bene – racconta Luciana – dopo le serate che passavano qui a ballare. Era quasi come fare terapia in palestra». Per le decine di persone che ogni domenica sera passavano tante ore in allegria sapere che la bocciofila è chiusa infonde amarezza ed è inspiegabile. «Qui sono state fatte riunioni, sono avvenuti incontri sull’autostrada e altre iniziative. Alle inaugurazioni sono venuti anche i sindaci del passato – dice Luciana – come mai nessuno ha preso provvedimenti?»

Tutte queste persone comprendono che per il Comune sia un momento particolare, ma il problema è serio, dicono. «Abbiamo il diritto di avere un posto dove poter ballare e stare insieme. Qui ad Albinia per noi di una certa età non c'è nulla – dice Rossella – Io posso ancora spostarmi ma c’è anche chi non ha la macchina e non sa come fare».

Agli anziani non importa se la bocciofila venga spostata, basta che vi siano rassicurazioni che qualcuno prenda provvedimenti seri.

«Non vogliamo facili promesse elettorali – dicono in coro – fatte tanto per cercare di avere dei voti. Cerchiamo una soluzione seria, un modo per restituire agli albiniesi un ritrovo per fare due balli la domenica sera e trascorrere in allegria alcune serate particolari». Alla bocciofila le persone arrivavano da Orbetello, Porto Ercole e da Pitigliano. Ora il locale è chiuso.

Regna il silenzio in quelle stanze che una volta accoglievano persone allegre, che per qualche ora lasciavano a casa le preoccupazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa