Sicurezza
Crepa e frana, allarme per la Rocca
Preoccupazione a Montelaterone per l’antico complesso ma il Comune rassicura
MONTELATERONE. Gli occhi degli abitanti di Montelaterone (frazione di Arcidosso) sono puntati sulla Roccaccia dove continua a essere ben visibile una crepa su un fianco già manifestatasi un paio di anni fa.
Oltretutto la rocca poggia su un lastricato dove si è verificato, di recente, uno smottamento, prontamente transennato dagli operai comunali.
Alcuni abitanti hanno segnalato già da tempo la crepa, di un lato peraltro di recente ripristinato, e hanno fatto notare la piccola frana. Nulla di eclatante, per carità, ma sicuramente da tenere sotto controllo, al dire di molti.
«Noi qui nel paese monitoriamo costantemente la situazione – dice Andrea Pallari, montelateronese della minoranza consiliare di Arcidosso – La crepa pare essere stazionaria da un paio di anni e la piccola frana ai piedi della Roccaccia dipende dal fatto che è ceduto un muro a secco, per cui alcuni sassi scivolano ogni tanto a valle. Il nastro rosso e bianco avverte del pericolo, ma speriamo di risolvere quanto prima».
Ma come sta la Roccaccia? Sono fondate le paure degli abitanti? Va detto che mentre alcuni si mostrano preoccupati, altri montelateronesi minimizzano.
All’ufficio tecnico del Comune l’ingegnere Simone Savelli spiega che «la crepa la stiamo continuamente monitorando. Per adesso è una lieve fessura che corre lungo un lato della grande finestra protetta da inferriata e il lavoro di ripristino non si impone come urgente. Ma se dovesse peggiorare sarà nostra cura intervenire subito».
La frana è stata provocata dal cedimento di un muro a secco che, a causa della pioggia che è venuta giù con forza, è crollato e che sta provocando la caduta di detriti e sassi nella zona sottostante.
«Purtroppo – spiega ancora l’ingegner Savelli – Montelaterone sorge su impervie piattaforme sostenute tutte da antichissimi muri a secco. Ultimamente ne abbiamo ripristinati cinque che erano stati dilavati dall’acqua. La posizione di Montelaterone e la sua antica struttura sono tali che impongono ai nostri uffici continui interventi: abbiamo di recente ripristinato, per esempio, via del Trivallo e rifatto via della Pina. Via delle Noci, poi, che è la via principale del paese, è completamente costeggiata da un muro a secco che durante gli acquazzoni forti viene “lavato” dalla terra fra pietra e pietra e può essere danneggiato».
Di situazioni del genere, dice Savelli, ce ne sono a bizzeffe nella frazione «e i nostri interventi anche se immediati, sono sempre inferiori, per numero, ai danni segnalati. In ogni caso per adesso il muretto ai piedi della Roccaccia non sembra aver creato una situazione pericolosa, ma vi metteremo mano il prima possibile».
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