Sicurezza
Campo di calcio, la dirigenza lascia
Il presidente Valerio Pacini fa un passo indietro: in commissione debiti e lamentele da parte dei genitori dei calciatori
FOLLONICA. La dirigenza del calcio follonichese pronta a dimettersi, se qualcuno si farà avanti il presidente, Valerio Pacini, lascerà l’associazione sportiva.
I mal di pancia sull’attuale direzione dell’Usd Follonica non si placano anzi, l’ipotesi più probabile è che presto arrivino le dimissioni del presidente e dei suoi consiglieri per far spazio ad un nuovo gruppo.
Sono mesi che nella città del golfo si discute sulla situazione dell’associazione sportiva, più che altro sulle condizioni in cui versa l’impianto di via Sanzio, impianto di proprietà comunale dato in gestione all’Usd, e su come viene speso il contributo annuo che l’amministrazione dà alla società sportiva pari a circa 85.000 euro.
La vicenda nasce da un sopralluogo dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Tiziano Gianfaldoni e Gabriele Cecchini, fatto ad agosto del 2015: in quell’occasione i due esponenti della minoranza entrarono nella struttura del Capannino per verificare la veridicità di quanto riportato da alcune famiglie follonichesi che parlavano di spogliatoi non idonei, campi non curati e altre problematiche legate alla sicurezza e al decoro.
Finestre rotte, lavandini spaccati, altri privi di rubinetteria, panchine senza più poggia schiena, tubi lasciati a vista, materiali appoggiati alle costruzioni, mattonelle mancanti: una lista di magagne molto lunga quella segnalata poi dagli attivisti che dichiararano di essere rimasti «sbigottiti dalla mancanza delle più normali norme di sicurezza a livello di impianti e di sanità». Il Movimento ha chiamato in causa il Comune, proprietario della struttura, colpevole a suo giudizio di non aver controllato negli anni la gestione dell’impianto, ma anche l’Asl, che dopo l’esposto di M5S ha fatto le sue verifiche stilando una lista di prescrizioni a cui la stessa società deve ottemperare. Qualcosa è stato fatto ma a quanto pare non abbastanza. Mercoledì in sala consiliare durante la commissione sul calcio, a parlare sono stati anche i genitori di alcuni ragazzi iscritti all’associazione, raccontando che le migliorie fatte per adesso non hanno certo cambiato lo stato di fatto. «Spesso ci è capitato di voler portar via i nostri figli – hanno dichiarato di fronte a minoranza, maggioranza e vertici dell’Usd, primo tra tutti il presidente Pacini – le docce sono in condizioni pessime, c’è un solo asciuga capelli per 300 iscritti, le finestre sono rotte e i campi non sono in buono stato». Malumori sono stati espressi anche sugli allenatori e sulla dirigenza: a far discutere sono stati pure i conti della società (si è parlato di debiti che superano i 100.000 euro) e la mancanza di progettualità: l’amministrazione ha spronato in più occasioni la dirigenza a stilare un piano di investimenti idoneo.
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