La manifestazione
Vacanza studio in Francia per l’Ite
SANTA FIORA. L’Istituto tecnico economico di Santa Fiora replica l’esperienza della vacanza studio all’estero come momento formativo imprescindibile nel nell’offerta formativa. Accanto a una solida...
SANTA FIORA. L’Istituto tecnico economico di Santa Fiora replica l’esperienza della vacanza studio all’estero come momento formativo imprescindibile nel nell’offerta formativa.
Accanto a una solida preparazione di base nelle materie umanistiche e scientifiche, unite a una attenzione particolare a quelle di indirizzo, in modo particolare all’economia aziendale e al diritto, materie indispensabili alla comprensione della realtà e dei fenomeni economico finanziari attuali, la scuola dà molta importanza allo studio delle due lingue straniere (inglese e francese) inserite nel quadro orario dalla prima alla quinta, e all’informatica, trampolini di lancio per l’inserimento dei ragazzi nel mondo universitario e in quello del lavoro.
Dopo il successo della vacanza studio a Londra dello scorso anno l’Ite di Santa Fiora realizza anche quella in Francia: dal 31 gennaio al 6 febbraio 2016 gli alunni del tecnico economico hanno passato una settimana al Centro internazionale di Antibes per un’importante esperienza formativa mirata ad ampliare i loro orizzonti umani e culturali, accompagnati dal prefessor Graziano Magnani, docente di lingua e civiltà francese, e dalla professoressa Mariella Meiattini, docente di lingua e civiltà francese.
Soggiorno in famiglia, corso di francese secondo i criteri del quadro di riferimento europeo e visite guidate ad Antibes, Cannes, Nice, Grasse e Montecarlo hanno rappresentato ottimi ingredienti per un’esperienza cosmopolita quanto mai utile per ragazzi ormai proiettati sempre di più in un mondo multietnico e globalizzato.
L’Istituto tecnico economico di Santa Fiora mira, infatti, a coniugare tradizione e innovazione. Oltre agli stage in Francia e in Inghilterra, i docenti hanno in cantiere anche il Progetto Erasmus+ e progetti di alternanza scuola lavoro all’estero. Il ritorno in Italia è stato al tempo stesso felice e malinconico, in ogni caso estremamente soddisfacente, con la richiesta di programmare e pianificare altre esperienze del genere per il prossimo anno, forse, proprio, con paesi del Nord Europa.
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