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Grosseto

il parapiglia con lo spoleto

Maximulta ai grifoncini e squalifiche in panchina

Maximulta ai grifoncini e squalifiche in panchina

GROSSETO. Gli animi riscaldati durante e al termine della partita tra Grosseto e Spoleto, valida per il campionato Juniores nazionali, sono costati 700 euro al Football Club Grosseto. Il giudice...

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GROSSETO. Gli animi riscaldati durante e al termine della partita tra Grosseto e Spoleto, valida per il campionato Juniores nazionali, sono costati 700 euro al Football Club Grosseto. Il giudice sportivo ha condannato la società per il comportamento di alcuni sostenitori che prima hanno offeso l’arbitro Guerra al momento di un’espulsione e che al termine della gara si sono sistemati davanti all’ingresso ed hanno anche tentato di forzare il cancello. L’ammenda al sodalizio è motivata con il fatto di «avere, propri sostenitori in numero di 5, posizionati dietro un assistente arbitrale, alla notifica di un provvedimento disciplinare nei confronti di un calciatore della propria squadra, fino al termine della gara, rivolto espressioni ingiuriose, offensive e minacciose all'indirizzo della terna arbitrale. Al termine della partita un gruppo di circa 20 persone sostava davanti l'ingresso del campo di gioco nell'area in prossimità degli spogliatoi e tentava di forzare il cancello».

La società, come ha anticipato il dirigente Mirri, cercherà di verificherà la verità sul parapiglia che si è svolto nel piazza del Palazzetto dello sport.

L’allenatore biancorosso Luciano Luzzetti, espulso nel corso dell’incontro, è stato squalificato per due giornate, «per aver rivolto espressione irriguardosa all'indirizzo del direttore di gara». Ammonizione con diffida al viceallenatore Alessandro Grotti, «uscito indebitamente dall’area tecnica» e per questo mandato sotto la doccia anzitempo dal fischietto di Gubbio.

L’avvocato Giuseppe Lavigna, giudice sportivo di categoria, ha fermato per tre giornate Niccolò Bartalucci, «per aver colpito al volto con uno schiaffo un calciatore avversario». Un turno ad Alessio Maggi ed Emanuele Monaci.

Nello Spoleto, un turno a Martini e due ad Alessio Radici perché dopo il gol del pareggio «nel tentativo di strappare il pallone dalle mani del portiere avversario, colpito lo stesso con una spinta al petto; lo prendeva dal collo determinandogli lieve dolore». (m.cal.)

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