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PORTO SANTO STEFANO

«I guzzi devono essere in legno»

«I guzzi devono essere in legno»

Dibattito sul materiale per i nuovi battelli della regata ferragostana

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PORTO SANTO STEFANO. Guzzi in legno o in vetroresina? Il consigliere delegato al Palio marinaro dell’Argentario, Alessandro Roncolini, nei giorni scorsi ha aperto alla possibilità di costruire dei nuovi battelli per la regata di Ferragosto, in sostituzione di quelli costruiti quarant’anni fa sotto la giunta guidata da Susanna Agnelli. Sul materiale da utilizzare l’opinione pubblica è però unanime: per il Palio vanno utilizzati dei guzzi in legno.

Secondo un santostefanese, Nazzareno Picchianti «I guzzi di legno sono una caratteristica fondamentale e storica della manifestazione – dice – che non può essere cambiata senza “rovinare” il Palio. Sarebbe come se nei palii equestri ragionassero sul cavalcare muli invece di cavalli. Semmai bisognerebbe riconsiderare l’attuale utilizzo: Porto Ercole, Palietto, Paliotto, Festa di primavera, varo e alaggio a struscio. Potrebbero anche essere costruiti guzzi in vetroresina per queste manifestazioni per preservare quelli in legno, vecchi o nuovi».

Pare d’accordo il concittadino Claudio Cerulli: «Sarebbe necessario un piccolo sforzo economico maggiore - aggiunge - per rifare sia i guzzi in legno, ad uso esclusivo del Palio di Porto Santo Stefano, che i guzzi in vetroresina per il resto. Se poi non ci sono i soldi per tutti e due, si possono costruire solo quelli in vetroresina e restaurare i vecchi in legno che, usati solo per Porto Santo Stefano, garantirebbero qualche altro anno di onesto lavoro. I guzzi in vetroresina per il Palio santostefanese sono inaccettabili, per non dire blasfemi. Che non me ne vogliano gli amici di Porto Ercole».

Decisamente contrario alla vetroresina anche l’ex capitano del rione Valle, Franco Vespasiani, da sempre legato alle tradizioni del Palio. Per tutti, inoltre, i soldi spesi in tradizione e cultura sono sempre i migliori, mentre il Palio con i guzzi in vetroresina perderebbe di significato. C’è anche chi, come Ilio Terramoccia, pensa che «i guzzi non siano ancora da rottamare». E lancia un’ulteriore proposta: «Si potrebbe togliere il coppale - dice - e poi, il 13 agosto, ogni rione li vernicerebbe con i propri colori» Insomma, il parere è unanime: la vetroresina toglierebbe al Palio marinaro dell’Argentario quel sapore di tradizione che esiste da ben 75 anni. Il legno, costruendo nuovi guzzi o mantenendo i vecchi Grecale, Libeccio, Maestrale e Scirocco, deve necessariamente essere una costante anche per gli anni a venire.

Andrea Capitani

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