Attenzione
«Con questa proposta si passa al bracconaggio di Stato»
ROMA. «Anche in Spagna hanno aperto agli abbattimenti dei lupi, che non hanno cambiato la situazione ma l’hanno semmai peggiorata. Consentire gli abbattimenti viene percepito come un abbassamento del...
ROMA. «Anche in Spagna hanno aperto agli abbattimenti dei lupi, che non hanno cambiato la situazione ma l’hanno semmai peggiorata. Consentire gli abbattimenti viene percepito come un abbassamento del livello di protezione di cui possono godere i lupi. Se l’allevatore sa che il lupo si può abbattere, tende a proteggere meno il gregge. E ottiene solo che il suo gregge subisce più attacchi».
Massimo Vitturi, responsabile nazionale del settore animali selvatici della Lav, parla di «bracconaggio di Stato che si sostituisce al bracconaggio dei criminali». E, nonostante le rassicurazioni del ministero – che sottolinea come non sia prevista in alcun modo la possibilità di uccidere i cani randagi – teme che questo possa davvero avvenire. «Per come l’hanno messa giù – dice – è una proposta simile a quella per le nutrie: chiunque può metterle in una gabbia e sparargli. Quindi, se io perdo il cane durante una passeggiata e un cacciatore me lo trova, gli può sparare».
Vitturi ha inviato a nome dell’associazione alcune proposte, che vanno in direzione diametralmente opposta rispetto alle richieste degli allevatori, in materia di abbattimenti dei lupi. «Non sappiamo che fine abbiano fatto i nostri contributi – spiega – Avevamo chiesto formalmente di poter essere presenti, ma non ci hanno convocati, nonostante il decreto che istituisce il comitato paritetico prevede che, per alcune questioni di particolare valore e importanza, venga convocato un tavolo ristretto con le associazioni di tutela ambientale. Abbiamo avuto solo un’occasione di confronto, il 5 novembre a Roma, con le associazioni di tutela ambientale e gli agricoltori, ma senza gli allevatori. Siamo piuttosto sconcertati che il ministero dell’Ambiente violi un decreto del 2011». (f.f.)
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