Attenzione
«Al Rocchi per riprendersi il primato»
I tifosi stanno organizzando pullman e auto per la trasferta con la Viterbese
GROSSETO. È la partita di cartello. Prima di salire in auto, o in pullman, per raggiungere Viterbo, il Grifone dovrà affrontare il Muravera. E i biglietti che verranno staccati allo Zecchini potrebbero già essere il termometro per misurare la febbre dei tifosi. Una febbre biancorossa, che sta aumentando giorno dopo giorno. Tanto che quelli della vecchia guardia, i supporter del gruppo Maremmani 1912, i fedelissimi della Curva Nord hanno già cominciato il tam tam per andare a «riprendersi quello che è loro»: la Lega pro, scippata, insieme al titolo sportivo, dall’ex patron Piero Camilli.
Tutto è cominciato con una battuta fatta da Leonardo Peccianti, il proprietario della Locanda de’ Medici. «A Viterbo dobbia essere gli stessi che eravamo a Padova - dice - quando siamo saliti in serie B». Il suo entusiamo in pochi minuti ha contagiato tutti quelli che la domenica sono pronti a macinare chilometri e chilometri per raggiungere gli stadi del Lazio. Ma anche salire in aereo e attraversare il mar Tirreno per tifare la squadra in Sardegna. «Basta guardare quello che è successo durante la partita di Olbia - dice Peccianti - quando in quaranta sono partiti da Grosseto. L’idea di organizzare diversi autobus per Viterbo e un lungo serpentone di auto non mi sembra poi così peregrina».La Grosseto del calcio, quella della curva e delle tribune sembrano essersi svegliate. Tra gioie e dolori, il campionato di serie D potrebbe riservare ancora qualche sorpresa. Intanto in panchina c’è un nuovo mister che ha debuttato con una vittoria lontano dalle mura domestica e un secondo che, Alessio Bifini, che a Grosseto è nato e cresciuto. «La vecchia guardia con i più giovani si sta mobilitando per riempire lo stadio di Viterbo - aggiungono gli organizzatori della trasferta - ci piacerebbe far giocare il Grosseto come se fosse in casa. Essere in duemila, a Viterbo, non è poi un obiettivo così difficile da raggiungere».Il pensiero di chi allo Zecchini è cresciuto, tra gioie e dolori, vola a Padova, quando il Grifone fu promosso in serie B: allo stadio c’erano 3.500 tifosi biancorossi.L’idea è quella di riempire il settore ospiti e magari chiedere anche parte della gradinata del Rocchi. Un sogno. «Dobbiamo andare a bisogna andare a riprenderci ciò che ci hanno tolto - dicono ancora quelli della Nord - e stiamo già raccogliendo diverse iscrizioni». Ci sono ancora una decina di giorni di tempo per organizzarci.L’ex patron del Grosseto allo Zecchini non c’era. Ma i tifosi del Grosseto questa trasferta non se la perderanno per nulla al mondo. E già domenica in curva nord, come dal barbiere Stefano parrucca in via Oberdan, si cominciano a raccogliere le iscrizioni per una trasferta che sembra rappresentare un intero campionato.
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