Sicurezza
Perizia psichiatrica per Pagliucoli Soddisfatto il sindaco
GROSSETO. Sarà fissato presto un incidente probatorio in tribunale per valutare la capacità di intendere e volere di Lucio Pagliucoli. «Quello che faremo - dice il procuratore capo Raffaella Capasso...
GROSSETO. Sarà fissato presto un incidente probatorio in tribunale per valutare la capacità di intendere e volere di Lucio Pagliucoli. «Quello che faremo - dice il procuratore capo Raffaella Capasso - sarà una perizia psichiatrica sull’uomo, per valutare se questo tipo di comportamento sia stato del tutto volontario e cosciente».
L’identikit che è stato tracciato dagli uomini del nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri è l’identikit classico del piromane. «Si tratta di un uomo che lavorava sotto traccia - dice ancora il Procuratore - cercando di dare il meno possibile nell’occhio anche quando si presentava di nuovo sul luogo degli incendi dopo aver appiccato le fiamme».
Pagliucoli ha tenuto sotto scacco un quartiere intero, lo stesso nel quale è vissuto ed è sempre vissuto, a casa con i genitori. L’uomo attualmente è disoccupato. E anche se all’inizio poteva essere sembrata una “stranezza” la sua presenza ad Arezzo, dove è stato arrestato per l’incendio di due locali, i carabinieri hanno scoperto che c’era un legame con quella città: una decina di anni fa, il quarantaduenne aveva fatto alcuni lavori proprio lì.
Quando lunedì pomeriggio i militari sono andati a notificargli l’ordinanza emessa dal gip del tribunale di Grosseto, Lucio Pagliucoli non ha detto niente.
La Procura non ha chiesto il trasferimento in carcere per l’uomo: la misura dei domiciliari è stata sufficiente, fino ad oggi, per fermarlo. «Non è mai evaso - dice il procuratore Capasso - e gli incendi si sono fermati».
Con l’arresto del quarantaduenne è finito un incubo a Barbanella. «Voglio esprimere la mia soddisfazione e un sincero ringraziamento ai carabinieri che hanno arrestato il presunto piromane di Barbanella, autore di decine di atti sconsiderati che hanno seriamente messo a rischio la sicurezza di tanti cittadini; cittadini che avevano l’unica colpa di abitare negli edifici sopra le macchine alle quali veniva dato fuoco - dice il sindaco Emilio Bonifazi - Adesso la giustizia farà il suo percorso ma spero in un tempo il più rapido possibile e con una condanna esemplare. Mi sembra infatti che le indagini siano state rigorose e attente e quindi in grado di porre davvero fine a quella che ho sempre considerato una situazione incredibilmente pericolosa. Stare vicini alle forze dell'ordine non solo a parole significa però lavorare perché abbiano le risorse economiche e umane di cui necessitano; perché persone qualificate e competenti tutelano meglio la nostra sicurezza di qualunque facile strumentalizzazione».(f.g.)
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