Il dolore
Guzzi storici del Palio verso la pensione
La proposta di Roncolini: nuovi battelli per sostituire quelli vecchi che andrebbero in un museo
MONTE ARGENTARIO. Maestrale, Grecale, Libeccio e Scirocco: i guzzi del Palio marinaro dell’Argentario compiono 40 anni. Era il 1976 quando, sotto l’amministrazione guidata da Susanna Agnelli, il cantiere Mileo costruì i battelli che possiamo vedere ancora oggi solcare lo “Stadio di Turchese”. Guzzi storici che, essendo appunto datati e costruiti in legno, richiedono tanta manutenzione.
Si tratta, per la precisione, di 15 mila euro l’anno, stanziati per permettere a Croce, Fortezza, Pilarella e Valle di poter usufruire di imbarcazioni performanti per poter affrontare al meglio la regata di Ferragosto. Soldi che vanno a sommarsi, anno dopo anno, alle spese che il Comune deve affrontare per l’organizzazione dell’evento, uniti a quelli dell’Ente palio e dei rioni stessi.
Niente paura, perché la 75esima edizione vedrà ancora una volta i guzzi con i nomi dei venti intermedi, ma tra le idee dell’amministrazione c’è proprio quella di costruire dei nuovi battelli, abbattendo così in futuro i costi della manutenzione sia ordinaria che straordinaria.
«Dopo aver inaugurato con successo i nuovi gavitelli nell’edizione 2015 - sottolinea il consigliere delegato al Palio, Alessandro Roncolini - adesso bisogna iniziare a ragionare sul futuro dei guzzi, perché quarant’anni sono tanti. L’amministrazione dunque, in maniera programmatica, vorrebbe aprire un ragionamento con i rioni per discuterne. C’è anche il dubbio se farli in legno o in vetroresina: farli in legno costerebbe oltre 100 mila euro, mentre in vetroresina la spesa sarebbe nettamente inferiore. Anche per questo stiamo pensando a un “referendum” dove i cittadini potranno dire cosa ne pensano. Quelli vecchi, invece, li vedrei bene esposti in un museo del Palio, assieme a trofei e coppe. Potrebbe essere un’operazione turistica da sviluppare per il futuro».
Sarà, inoltre, un 2016 importante anche per gli eventi collaterali.
«Lo scorso anno abbiamo sfiorato il top per l’organizzazione - aggiunge Roncolini - , ma nel Palio il difficile è ripetersi. Per le riprese tv del 15 agosto sarà ancora presente il drone, mentre stiamo lavorando per cercare di andare in diretta su Arezzo Tv anche il 13, con il talk show di presentazione».
Confermata poi la manifestazione “Tutti a poppa”, che si svolgerà dal 20 al 22 maggio, mentre ad aprile ci sarà la festa di primavera. «Assieme al carnevale, sono tutti eventi nei quali i rioni si devono ben coalizzare: con le attività collaterali, infatti, si possono alimentare le finanze all’interno delle casse rionali».
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