Sicurezza
Grosseto e Spoleto al telefono: "Speriamo di finirla qui"
La società maremmana avvia un'indagine interna: "Per eventuali responsabili saranno presi i necessari provvedimenti"
GROSSETO. È tempo di verifiche all’interno dell’Fc Grosseto e della Voluntas Spoleto, dopo il parapiglia avvenuto al termine della gara del campionato Juniores nazionale al campo Palazzoli.
Nella giornata di ieri, lunedì 15 febbraio, la dirigenza biancorossa ha chiamato a raccolta giocatori e tecnici, stigmatizzando su quello che è accaduto al termine di una partita che, a parte la giornata storta dell’arbitro Guerra di Gubbio (7 espulsi tra giocatori e allenatori, compresi Luciano Luzzetti e Grotti), è stata sostanzialmente corretta.
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L’entourage maremmano, che ha condannato l’accaduto, si è detto dispiaciuto e indignato della lettera inviata dai genitori degli umbri, nella quale si parla addirittura di «agguato da parte di 50 persone tra giocatori e genitori».
Il presidente dello Spoleto, Riccardo Ciambottini, ha avuto anche un lungo colloquio con i responsabili dell’Fc Grosseto. «Una telefonata cordiale – hanno riferito i due dirigenti – nella quale ci siamo scusati a vicenda e chiariti. Abbiamo anche auspicato che la storia finisca qui».
«Non so cosa è veramente accaduto – dice Ciambottini – sono dispiaciuto. Parlerò con la squadra per farmi spiegare cosa sua avvenuto nel dopopartita di Grosseto».
«Posso solo constatare – aggiunge – che uno dei nostri ragazzi si è presentato alla gara di serie D con un occhio nero e che un altro dice di aver ricevuto una testata. Sia chiaro, non accuso però nessuno».
Da quanto si è capito, gli animi si sono riscaldati dopo il triplice fischio arbitrale, con qualche sfottò e spintone, subito fermato. Il Grosseto ha invitato i suoi ragazzi ad andare sotto la doccia, salvo poi farli uscire prima degli avversari, trattenuti qualche altro minuto nello spogliatoio.
Il contatto tra le due squadre, scongiurato al Nilo Palazzoli dai dirigenti, è avvenuto dunque fuori dal recinto di gioco, lontano dagli occhi dell’arbitro («L’unico da picchiare», come ha detto con un’innocente battuta Luzzetti, amareggiato per le accuse mosse dagli ospiti). Ad innescare il parapiglia sembra sia stato lo sputo di un ragazzo dello Spoleto verso un giocatore del Grosseto e questo ha provocato, pare, anche la reazione di un genitore che ha assistito alla scena. Tutto è finito, però, nel giro di qualche minuto, tanto che quando è arrivata la pattuglia dei carabinieri il pullman della Voluntas aveva già preso la strada per l’Umbria.
Nella mattinata di martedì 16 febbraio la F.c. Grosseto ha ufficialmente comunicato l'avvio di un'indagine interna "ai fini di verificare l'eventuale veridicità di quanto ricostruito nei predetti articoli, la scrivente società ha avviato un'indagine interna. Nel caso in cui la veridicità di quanto denunciato dalla Voluntas Spoleto venisse accertata, si
porranno in essere i necessari provvedimenti disciplinari nei confronti degli accertati responsabili".
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