Il Tirreno

Grosseto

IL RIFUGIO TRAPPOLA

Cani tenuti tra fango e topi nella struttura di Valle

di Paola Villani
Follonica, canile di Valle, un cane immerso nel fango
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Follonica, canile di Valle, un cane immerso nel fango

Follonica, veterinaria riceve una segnalazione e si reca al ricovero per verificarla «Reti pericolose, gabbie al buio, cibo ogni quattro giorni e una bestiola morente»

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FOLLONICA. Sale la protesta sul web per le condizioni in cui sono tenuti i cani nella campagna follonichese: degrado dell’ambiente e bestiole non curate a dovere. Alcune immagini postate dalla veterinaria del Golfo, Franca Ciani, su Facebook, hanno riaperto una discussione mai sopita, perché di fatto frutto di una situazione ancora irrisolta. In Valle, a poca distanza dalla sede dell’ex canile comunale ormai vuoto dopo la realizzazione della nuova struttura nella Piana scarlinese, ci sono una serie di manufatti dove alcuni cittadini tengono i loro cani.

Le strutture sono molto probabilmente abusive e sono lì da anni: più volte in passato animalisti e gruppi politici hanno denunciato la situazione alle autorità competenti, ma nulla è cambiato. Tanto che poche settimane fa la vicenda è tornata nelle sale del palazzo comunale follonichese per una mozione dove si parlava di realizzare un nuovo canile “sociale” – termine fortemente contestato dalle minoranze, accanto alle cucce abusive – da destinare a tutti quei cittadini che hanno un cane ma non sanno dove tenerlo.

Il documento ha scatenato le reazioni delle opposizioni, specialmente del Movimento 5 Stelle e di Fratelli d’Italia, che hanno giudicato la proposta come una “cambiale” al mondo venatorio, visto che molti cacciatori tengono i loro cani in quelle strutture.

Le opposizioni hanno poi sottolineato che un canile già c’è e che sono stati spesi più di 700.000 euro per costruirlo e che, chi non sa dove tenere i propri cani potrebbe sfruttare quegli spazi. L’ostilità a questa specie di sanatoria non è servita a molto: a parte il dibattito, la mozione è passata in consiglio comunale grazie al consenso della maggioranza.

Mentre in Comune si discute, gli amici a quattro zampe che vivono nella campagna follonichese, a giudizio di animalisti e esperti, non hanno le cure che meriterebbero, sono costretti in gabbie poco spaziose, buie, dove si formano grandi buche che poi si riempono d’acqua a ogni pioggia.

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«Mi è arrivata una segnalazione – spiega la veterinaria – e per questo ho voluto vedere di persona la situazione: sono rimasta sconcertata da quello che ho trovato. Le metrature pro capite non sono a norma, le superfici non sono lavabili; ci sono reti rugginose ed appuntite che sono pericolose per i cani, oltre a buche giganti che si allagano quando piove e dove passano topi di grandi dimensioni. Ho trovato box completamente al buio anche di giorno e a mio giudizio gli animali non sono nutriti quotidianamente, anzi, a vederli pare che il cibo venga portato loro anche ogni quattro giorni. C’è anche un cane che sta morendo, non è giusto lasciarlo lì da solo al freddo».

La veterinaria ha documentato la situazione con fotografie sia degli animali presenti che delle gabbie: anche ad occhi non esperti certamente quelle immagini fanno capire che non è una situazione idonea per il benessere degli amici a quattro zampe.

La veterinaria non intende fermarsi alle fotografie, anche perché la sua segnalazione ha ricevuto moltissime risposte da altri follonichesi che hanno appoggiato la sua protesta tanto che il post è stato condiviso da quasi cento persone.

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