Il Tirreno

Grosseto

La maledizione del meteo toglie il sorriso a Follonica

di Paola Villani
La maledizione del meteo toglie il sorriso a Follonica

Mattinata di pioggia e vento, ma appena gli organizzatori optano per il secondo rinvio di fila, esce il sole. Da anni è un calvario, con gravi danni anche economici

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FOLLONICA. «Una gita ad Arcore per trattare con l'Unto del Signore»: potrebbe essere una soluzione per il 2017, «oppure potremmo pensare a un viaggio a San Pietro»....

Scherza il presidente del comitato Carnevale, Domenico Lobianco, ma certo una danza contro la pioggia o magari un amuleto potrebbero influire positivamente sulla maledizione della kermesse del Golfo, che anche questa domenica ha dovuto fare i conti con vento e pioggia. Almeno fino alle dieci circa del mattino. Perché poi, una volta che la riunione tra i presidenti e i membri del comitato è finita e la decisione di non uscire è stata presa – tra l’altro senza nessuna protesta ma con unanime consenso – sole ha fatto capolino su Follonica. Quasi beffardo, senza più staccare il suo bacio di luce dal Golfo per l’intera domenica di San Valentino.

«È vero, ma non dobbiamo dimenticare che c’era vento – spiega il presidente Lobianco – e i nostri carri sono molto alti quest’ anno e sfiliamo sul lungomare. Quindi abbiamo preso comunque la decisione giusta, non possiamo permetterci di rischiare. Non lo so, il prossimo anno andremo a parlare con l’Unto del Signore – continua ridendo – e chi lo sa, magari il cavalier Berlusconi potrà intercedere per noi, visto che lui si è definito così, potremmo provare. Oppure sentiremo qualcuno a San Pietro».

Ma «a parte le battute di spirito il problema vero dei ritardi è che il pubblico con il passare del tempo diminuisce e lo dimostrano gli incassi dell’anno scorso rispetto a quelli del 2014: nel 2015 il Carnevale ha subito due slittamenti e il guadagno è stato poco superiore ai 40.000 euro. L’anno precedente quando siamo usciti tre domeniche di fila come da programma, abbiamo raggiunto il record di incassi con circa 75.000 euro».

Domenica senza sfilata significa guadagni minori: il pubblico quando il periodo carnevalesco è terminato, è meno propenso ad andare a vedere la manifestazione del Golfo, si perde pian piano lo spirito della festa.

«In questa edizione abbiamo aumentato di un euro il biglietto, da tre a quattro euro, e speriamo così di ovviare al problema. Ma non ho idea quanta gente verrà le prossime due domeniche», commenta ancora Lobianco. «Unico fatto che ci rincuora è che da sabato prossimo i meteorologi hanno detto che arriverà un anticipo di estate che durerà per lo meno due settimane».

Oltre agli incassi slittando il calendario l'organizzazione deve ogni volta richiamare i giudici scelti per valutare carri e reginette, e qualcuno chiaramente ha già altri impegni e quindi rinuncia all’invito. «Ora dovrò sentire tutti ma so già che qualcuno non potrà essere presente e trovare altri giudici è difficile», spiega Lobianco.

Quale soluzione quindi se non si prendono in considerazione gesti scaramantici o appelli rivolti all’alto? Nessuna, almeno secondo il presidente.

Qualcuno ha proposto di spostare le sfilate a giornate infrasettimanali, ma Lobianco spiega che tale ipotesi è impossibile perché molti di quelli che fanno parte del Carnevale e del pubblico che viene a vederlo durante la settimana lavorano.

«Il periodo del Carnevale è questo, qualcuno parla a vanvera – conclude il presidente – noi già sforiamo nella Quaresima».

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