Il Tirreno

Grosseto

«Borghi scopre l’acqua calda e scopiazza»

Pioggia di critiche da parte delle formazioni di centrodestra sul piano presentato dal vicesindaco

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GROSSETO. Borghi, Mascagni e le loro idee sulla sicurezza? «Scopiazzano le proposte del centrodestra e vendono fumo ai grossetani». Non utilizza mezzi termini Fabrizio Rossi, capogruppo di Fratelli d’Italia che pochi mesi fa ha presentato diverse proposte in consiglio comunale, a partire dall’assessorato alla sicurezza, fino alla sicurezza partecipata e che sono state bocciate dal Pd. «In dieci anni di questa amministrazione targata Pd i reati anziché dimezzati sono aumentati in maniera esponenziale assieme al degrado e alla sporcizia. Adesso la situazione è diventata gravissima, e ora se ne sono accorti quando Grosseto è stata investita dalla sfortunata vicenda di Poeti che ha portato nel nostro territorio le trasmissioni televisive nazionali - dice Rossi - Dopo mesi dalla bocciatura delle nostre proposte in materia di sicurezza, questa amministrazione e il suo sindaco, che ha la delega sulla sicurezza, non ha ottenuto neppure uno dei risultati che si era prefissato e il Pd, con il suo vicesindaco Borghi o il consigliere comunale Mascagni che ora si improvvisano preoccupati non tanto per i grossetani che subiscono ogni giorno i furti, ma perché sentono che l’aver sottovalutato la rabbia della nostra gente potrebbe fargli male alle prossime elezioni».

Critiche, quelle rivolte soprattutto a Paolo Borghi, che non arrivano solo dal Fratelli d’Italia. Anche la lista Uniti per la Maremma migliore parte lancia in resta. «Peccato che Borghi non abbia mai minimamente degnato di alcuna considerazione il Comitato Uniti per una Maremma Migliore, che da oltre un anno ha posto all’attenzione di tutte le Istituzioni (e dunque anche di Borghi) la sicurezza. Tutti ci hanno sempre risposto che non esisteva un problema sicurezza, che la nostra città era un’oasi felice, che eravamo dei visionari. Abbiamo dovuto alzare la voce per far conoscere i nostri timori (petizioni, fiaccolate)». Il piano hi tech presentato dal vicesindaco e candidato alle primarie potrebbe anche piacere. Ma c’è un ma. «Le (poche) buone idee del vicesindaco non sono altro che la fotocopia del programma che Vivarelli Colonna ha presentato oltre due settimane fa - dicono - guarda caso dopo aver ascoltato proprio le idee del comitato Maremma Migliore. In particolare, due sono gli spunti interessanti del programma borghiano: vigili in più reperiti da una diversa organizzazione del personale e copertura finanziaria del programma. Di due cose, l'una: o siamo veramente in emergenza oppure è la solita promessa elettorale. Il 30 dicembre scorso il consiglio comunale doveva discutere proprio di sicurezza: ma quel giorno Borghi aveva altro da fare, stava presentando la propria candidatura alle primarie».

Al coro delle polemiche si aggiunge anche la voce di Stefano Carotta, candidato della Lega. «Il Pd ha cancellato il reato di clandestinità - dice - le parole di Borghi vanno in contrasto con le politiche del suo partito».

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