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Accusa choc: "I nostri figli aggrediti dai genitori della squadra avversaria"

Maurizio Caldarelli
Luciano Luzzetti
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Luciano Luzzetti

Le famiglie dello Spoleto Juniores protestano per il dopopartita con i grifoncini. Ma l'allenatore dei maremmani smentisce

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GROSSETO. «Aggrediti e picchiati dai genitori dei ragazzi del Grosseto». È questa la gravissima accusa mossa dai genitori dei calciatori della Juniores dello Spoleto che sabato scorso ha affrontato la formazione biancorossa allenata da Luciano Luzzetti.

Nella nota, inviata ai quotidiani nazionali e rimbalzata presto anche su Internet, lo Spoleto parla di un «agguato in piena regola» di cui sarebbero stati vittime i tredici giocatori umbri e il loro allenatore. I genitori chiedono che la Fedderazione «indaghi al fine di individuare responsabilità di tesserati e dirigenti».

La partita, disputata tra atleti dai 16 ai 18 anni, si è giocata nel pomeriggio di sabato a Grosseto ed è finita con un pareggio, 1 a 1. Ma non sono stati novanta minuti tranquilli.

Cinque i giocatori espulsi, tre del Grosseto Juniores e due dello Spoleto e due tecnici maremmani allontanati.

Luciano Luzzetti, mister dei grifoncini, difende però i propri ragazzi e ribatte alle accuse mosse dai genitori della squadra avversaria.

«Premesso che, se ci fosse stato qualcuno da picchiare, quello sarebbe stato l’arbitro – dice il mister – che ha trasformato una gara correttissima in una “battaglia”: ha perso la testa e i ragazzi ne hanno risentito. Sulle pesanti dichiarazioni riportate nella lettera dei genitori, posso smentire categoricamente che ci siano stati dei problemi di ordine pubblico. Si è trattato di sfottò tra ragazzi e sugli spalti gli animi era riscaldati, ma per quello che era successo all’andata, dove ci avevano sputato e insultato».

L’allenatore chiarisce anche che «non c’è stato nessun contatto tra i tesserati» e che «l’unico schiaffo è quello che ha preso un giocatore dello Spoleto dal suo allenatore, Rambotti, per essersi permesso di insultare un nostro atleta».

Il pullman degli umbri si sarebbe allontanato – continua sempre Luzzetti – senza alcun problema e senza il ricorso alla forza pubblica. «E anzi – dice il mister – i dirigenti sono tornati indietro per riprendere i documenti della squadra che avevano lasciato nello spogliatoio dell’arbitro e sono ripartiti per Spoleto salutando cordialmente».

Il tecnico biancorosso conclude smentendo anche che ci sarebbero stati giocatori avversari rimasti feriti nel corso del caldo dopo partita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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