Il dolore
Processo Agrideco trasferito a Trento
SCARLINO. Il processo per la presunta associazione per delinquere che avrebbe guidato le operazioni ritenute illecite di traffico rifiuti imperniate nello stabilimento Agrideco di Scarlino non si...
SCARLINO. Il processo per la presunta associazione per delinquere che avrebbe guidato le operazioni ritenute illecite di traffico rifiuti imperniate nello stabilimento Agrideco di Scarlino non si terrà a Grosseto.
Lo ha deciso il collegio del Tribunale, che ha dichiarato la propria incompetenza territoriale e ha disposto l’invio del fascicolo agli uffici giudiziari di Trento. Un’eccezione difensiva che ha fermato sul nascere il processo, per il quale nel maggio scorso era stato deciso il rinvio a giudizio. Vi sono imputati Stefano Rosi, socio di maggioranza e legale rappresentante e amministratore, Paolo Meneghetti, socio e componente del cda (settore commerciale), Federico Lattanzi, socio e componente (settore tecnico e organizzativo), e Luca Tronconi, vicepresidente e responsabile della gestione dello stabilimento alla Botte. Avrebbero trasportato rifiuti speciali pericolosi senza formulario o con formulario incompleto e inesatto oppure con l’uso di un falso certificato di analisi per il trasporto oppure ancora con la predisposizione di certificati di analisi con false indicazioni su natura, composizione, caretteristiche chimico-fisiche. Secondo la Procura, vi sarebbero dei falsi nei registri di carico e scarico. Rosi, secondo l’imputazione, sarebbe stato il capo dell’associazione.
(p.s.)
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