Attenzione
Piazza San Francesco vuole rinascere
Cuore del centro storico, come altre zone è attraversata dai gruppi di baby vandali. La proposta: «Facciamola vivere»
GROSSETO. Hanno rotto i tavoli e preso di mira le sedie rosse. Le hanno sbattute in terra e sparpagliate in piazza e ne hanno appesa una all’albero d’alloro, dove i proprietari del bar l’hanno trovata la mattina dopo tutta incastrata tra i rami.
È successo queste sere in piazza San Francesco dove gruppi di adolescenti hanno compiuto l’ennesima scorribanda notturna, a tratti immortalata dal telefonino di un passante. La foto che pubblichiamo mostra alcuni ragazzini (erano circa 15) che prendono a calci una bicicletta e poi, alla vista di alcune famiglie con bambini, scappano e abbandonano la carcassa in una siepe. Nulla di nuovo in fondo, ma solo l’ennesima cronaca dei piccoli atti vandalici che affliggono parecchi punti del centro storico specie nel fine settimana, dopo mezzanotte. Anche piazza san Francesco diventa a volte una zona di passaggio “calda”, come decine d’altri luoghi interni alle mura (via Vinzaglio, piazza del Sale etc) dove le piccole bande transitano facendo danni. Basta farsi un giro in piazza di fronte alla chiesa per raccogliere le ultime tracce, tavoli del bar con i buchi e fioriere spaccate. Qui intorno - nonostante negli anni il degrado sia calato e la pulizia aumentata - lo spettacolo non è dei migliori. Alcuni fondi hanno i vetri rotti mentre scritte spray deturpano la facciata dell’ex Ristorante Il gatto e la volpe, immobile di proprietà della Provincia di Grosseto che figura da tempo tra i beni da alienare (214.570 euro).
La nuova titolare del bar Il Pozzo, Katiuscia Corongiu, ha rilevato l’attività in piazza San Francesco rimboccandosi le maniche e iniziando a lavorare anche di sera con serate musicali e dj, convinta (a buon diritto) che lavorare bene sia il modo più sano per riqualificare la città. È questa la ricetta migliore per dare un calcio alle cose negative. Non criticare e basta ma costruire qualcosa di concreto. «Ci sforziamo in ogni modo - spiega lei - di far rivivere piazza San Francesco che secondo noi è un salotto eccellente ma ben poco valorizzato». Lo scenario è bello e raffinato, gli spazi a disposizione ampi. Lì di fronte c'è la bella chiesa di San Francesco. Tutto convergerebbe affinché la piazza diventasse un centro nevralgico e il cuore palpitante del centro storico. «Negli ultimi due anni è anche andata migliorando, d’estate è più frequentata dalle famiglie con i bambini e più pulita». Eppure...
«Eppure - dice Katiuscia - sembra che stia morendo, abbandonata a se stessa». Priva di eventi, «lontana dall’attenzione riservata ad altre piazze (piazza del Sale per esempio) e fuori mano nonostante sia centralissima. Perché non viene illuminata a Natale? Perché non vi è quasi mai organizzato niente? Se riuscissimo a promuovere incontri, dibattiti, presentazioni di libri questo luogo potrebbe rinascere» e sarebbe un bene per la città, un deterrente anche contro i passaggi indiscriminati di chi è a caccia di divertimento stupido e selvaggio. E a proposito degli adolescenti. «Dove sono le istituzioni e le famiglie? E quale tipo di controlli fanno le forze dell'ordine?» fa eco un commerciante che racconta d’aver visto, proprio queste sere all’inizio del corso, ragazzini con le bottiglie in mano, di vetro. Era whisky.
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