Sicurezza
«Paffetti mi invita alla responsabilità? È lei irresponsabile»
Acque agitate in laguna tra l’ex assessore e la sindaca Chiavetta: «Ha perso continuamente pezzi della coalizione»
ORBETELLO. «Invita alla responsabilità ma è la prima a non essere mai stata responsabile». È questo il tenore della dura replica che l’ormai ex assessore ai lavori pubblici di Orbetello, Mario Chiavetta, rivolge a Monica Paffetti, sindaca di Orbetello e futura candidata per le prossime amministrative lagunari.
Chiavetta rimanda al mittente le accuse formulate dalla sindaca che ha giudicato irresponsabile il gesto dei due assessori dimissionari (con Chiavetta si è dimesso Roberto Miralli, che era titolare del bilancio) e chiede un atto di responsabilità invitando la sindaca «a non essere attaccata alla poltrona e a fare un passo indietro come lui sarebbe disposto a fare».
Chiavetta ritiene infatti che l’ostinazione di Paffetti ad andare avanti sia «un atteggiamento irresponsabile frutto di un metodo arrogante».
L’ex assessore fa un excursus dei cinque anni di mandato chiedendo in cosa si sia manifestata la responsabilità di cui parla la Paffetti. «È responsabile un sindaco che ha perso continuamente pezzi della coalizione che l’ha aiutata a vincere le elezioni e governare il Comune? Che ha perso l’assessore Alessandro Ragusa e Giuliano Baghini non solo come assessore ma anche come consigliere? È da responsabili – continua – aver perso il consigliere Walter De Santis oppure il sottoscritto e Roberto Miralli? È da responsabili aver perso il presidente del consiglio comunale Carlo Vaselli passato all’opposizione?».
Alla sindaca Chiavetta rimprovera di aver «alimentato criticità dentro il proprio partito: sbaglio – domanda – o la raccolta firme dell’assessore Mauro Barbini, promossa dal segretario del partito Cristiano Vadi, era un tentativo per riunire il partito? Segno evidente che qualcun’altra lo aveva diviso».
Ma ci sarebbe ancora altro che dimostrerebbe la mancanza di responsabilità del sindaco: «Cercare i moderati per governare e rilanciare l’amministrazione per poi scaricarli», dice Chiavetta.
Per l’ex amministratore «non è da responsabili non aver fatto un passo in dietro spaccando il centrosinistra, rifiutando le primarie arroccandosi in posizioni di potere». Atteggiamento incomprensibile anche quello «di non aver tenuto conto dei sondaggi del Pd le danno un indice di gradimento non più recuperabile».
Davanti a questo scenario per Chiavetta non avrebbe senso richiamare alla responsabilità chi come lui «ha rifiutato la poltrona di vicesindaco e si è dimesso dimostrando di non essere attaccato alla seggiola come invece adesso qualcun’altra fa».
Chiavetta ricorda di aver accettato la delega ai lavori pubblici per non voltare le spalle ai cittadini. «Mi sono rimboccato le maniche – dice – mi sono preso offese e ingiurie anche per colpa del sindaco, ho organizzato il lavoro stando sempre al pezzo, sempre in Comune, ascoltando i cittadini, cercando di mettere sempre il mio impegno e la mia dedizione».
Chiavetta ricorda come a Orbetello un sindaco deve fare il sindaco e stare in Comune sempre. «Io sono stato responsabile perché ho cercato di tenere tutti uniti cercando un candidato alternativo per vincere le elezioni e non per partecipare», conclude Chiavetta.
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