Il Tirreno

Grosseto

DROGA

Grosseto, cocaina nascosta nella recinzione delle scuole elementari

di Pierluigi Sposato
La recinzione della scuola utilizzata come magazzino (foto Bf)
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La recinzione della scuola utilizzata come magazzino (foto Bf)

Via Mascagni: denunciati due cittadini marocchini. Segnalazioni di residenti e controlli delle fiamme gialle

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GROSSETO. Il luogo del nascondiglio era tanto insospettabile quanto odioso: la recinzione metallica della scuola elementare di via Mascagni. Sicuro almeno fino al momento che forze dell’ordine e residenti nella zona si sono resi conto che quel via vai di giovani di colore aveva poco a che fare con le attività didattiche.

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Perché quelle decine di metri di metallo e cemento della recinzione erano state trasformate da alcuni stranieri, di nazionalità marocchina, in un “magazzino” di cocaina. Piccole quantità, per non rischiare guai seri in casi di controlli, ma comunque un’attività continua e verosimilmente redditizia. Movimenti intorno a un luogo frequentato da bambini, così da evitare che si accendessero i riflettori. Così si deve alle segnalazioni dei grossetani “sentinella” e all’intervento degli uomini della guardia di finanza se la piccola centrale dello spaccio è stata smantellata e se quasi mezzo etto di cocaina è stato sequestrato insieme a quasi 500 euro, ritenuti il provento dell’attività illecita.

Un’attività scoperta da un mese prima di Natale, più o meno. Le modalità sono state comprese presto, con una semplice attività di osservazione. Quando arrivava l’ordine, lo spacciatore andava nel punto della recinzione dove aveva creato il nascondiglio e prelevava quanto richiesto. Poi si avvicinava al consumatore, nel punto concordato per la consegna, ed ecco perfezionata lo spaccio.

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Forse gli ideatori avevano pensato che una scuola avrebbe dato meno nell’occhio, specie se le consegne avvenivano in ore notturne; forse avevano pensato che si trattava di una struttura sufficientemente vicina al centro eppure non abbastanza da destare sospetti; forse ancora avevano organizzato il traffico in piccole quantità per sfuggire ai controlli e per risultare, in caso contrario, semplici consumatori.

Ma non avevano fatto i conti con le osservazioni della guardia di finanza. Il nucleo mobile, con vari appostamenti, ha proceduto a controlli ripetuti e ha sorpreso vari consumatori (segnalati in questa qualità alla Prefettura) finendo per denunciare due cittadini di origine marocchina, irregolari in Italia. E fondamentale è stato

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