Il Tirreno

Grosseto

Paffetti: avanti nonostante i Moderati

di Ivana Agostini

Il sindaco-candidato fa appello al bene comune. Sostegno dalla coalizione, Casamenti chiede un consiglio comunale ad hoc

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ORBETELLO. Monica Paffetti, sindaco di Orbetello, rompe il silenzio dopo le dimissioni dei due assessori Mario Chiavetta e Roberto Miralli e lo fa appellandosi al senso di responsabilità. «Le polemiche a cui abbiamo assistito nelle ultime ore - dice - nulla hanno a che fare con il futuro di Orbetello e rivendico quanto fatto per il bene comune». Il primo cittadino e candidato sindaco Pd va avanti nonostante tutto. «Ho riflettuto a lungo sul concetto di responsabilità. Essere amministratori responsabili significa operare per il bene della comunità collaborando, confrontandosi e perché no scontrandosi. Questa è la “buona politica”. Per questo faccio appello a questa responsabilità troppo spesso piegata a obiettivi strumentali, strategie politiche dal respiro corto». Le dimissioni dei due assessori sono date da motivi politici: alla base di tutto le primarie mancate che però sembra che la Paffetti avesse messo sul tavolo ma che l’unione comunale non ha considerato. «Quella che abbiamo di fronte - prosegue - «è una sfida ambiziosa che non dev’essere ostacolata da proclami e strumentalizzazioni elettorali. Orbetello ha bisogno di fatti concreti, non parole. La fiducia accordatami dal Pd è un punto di partenza. Inaccettabile che si strumentalizzino le primarie. È necessario alzare il livello del dibattito politico. Confrontarsi sui programmi è l’unico modo per uscire dallo stallo di cui Orbetello è prigioniera».

La coalizione. A sostegno del sindaco, da Orbetello arriva un comunicato congiunto di Pd, Psi, Sel e Nuovo Millenio. «La maggioranza che ha guidato il Comune - dicono - ha saputo affrontare con capacità, impegno, senso della comunità, una serie di complesse situazioni e mettere in cantiere interventi importanti che garantiscono un buon futuro alla comunità. La coalizione di centro sinistra ha dimostrato di saper porre sempre al primo posto l’interesse collettivo delle persone rispetto alle singole forze politiche. Caratteristica che insieme al gran lavoro degli uffici ha consentito buoni risultati e determinato la condizione per riproporci agli elettori. Le polemiche presenti e future sono un importante segno di vitalità ma non possono contraddire la scelta che ha contraddistinto tutto il mandato di porre al primo posto i cittadini rispetto agli interessi dei partiti e dei movimenti. Fermare il Comune con una crisi a fine mandato sarebbe ingiusto e sbagliato. Nei prossimi mesi ci attendono impegni concreti che necessitano la presenza di un Comune funzionante ed efficiente. Non possiamo rinunciare a tutelare i cittadini nella fase di nuova organizzazione del sistema sanitario così come non possiamo essere assenti nel momento in cui si decide il nuovo sistema di gestione della laguna. È così anche per tutti i lavori pubblici, e per prima la scuola di Albinia e la strada dei campeggi, che sono pronti a partire e che rischierebbero un immotivato stop. Lo sforzo che chiediamo a tutti è quello di separare e distinguere la fase di dibattito politico/elettorale da quella utile a tutto il territorio».

L’opposizione. «Chiediamo al sindaco che faccia convocare subito un consiglio comunale dove spieghi quello che sta accadendo e verifichi se ha ancora la maggioranza. Non è accettabile che il comune resti invischiato nella palude della politica con tutti i problemi che ci sono da risolvere», attacca il candidato del centrodestra Andrea Casamenti.

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