Il Tirreno

Grosseto

Negozio bloccato dai lavori in strada

di Paola Villani

La rabbia del commerciante: «Nessuno ci ha avvertiti» Il posto per il carico e scarico si riduce di 50 centimetri

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FOLLONICA. Rifanno la segnaletica stradale di fronte al suo negozio, commerciante di Cassarello infuriato con il Comune. «Potevano comunicarcelo, oggi ci hanno bloccato il lavoro».

Prosegue l’intervento per la sistemazione di strisce e cartelli indicativi nel quartiere di Cassarello: ma qualcosa non va e l’unico esercente di via Romagna va su tutte le furie. Ieri mattina molto presto gli operai erano già al lavoro ma questo ha comportato l’impossibilità di parcheggiare in ambo i lati della carreggiata, causando disagi a chi voleva andare a fare la spesa nel negozio gestito da Davide Belli.

Ma quello che ha fatto arrabbiare di più il commerciante è stato il fatto che nessuno dal Comune sia passato da lui per confrontarsi e per decidere le modalità di intervento, e non solo. «Più che il disagio che mi hanno creato – spiega Belli – è il non avermi informato: non mi pareva di chiedere troppo, semplicemente che venisse anche ascoltato il mio parere per poi programmare l’intervento e cercare la soluzione migliore insieme. Non c’è colloquio con i cittadini: eppure io avevo chiamato nei giorni scorsi i vigili urbani, il vicesindaco, proprio per capire quando era previsto il passaggio degli operai nella via dove ho la mia attività, e stamani (ieri per chi legge) all’apertura ho visto la ditta impegnata di fronte al negozio. Nessun cartello, nessuna indicazione: niente che ci avvertisse».

Ma non è solo questo il problema, altro fatto che non va giù a Belli è che si rifacciano le strisce su un asfalto in pessimo stato, che non si sia accolta la sua proposta di essere coinvolto nell'intervento dall'amministrazione. «Avrei potuto trovare degli sponsor attraverso la mia attività e magari sistemare l’area in modo adeguato, invece di continuare ad arrangiarsi solo per far vedere ai cittadini che il Comune si impegna ed è attivo. Se avessero ascoltato e mi avessero coinvolto potevamo fare di più e sicuramente potevamo fare meglio – continua Belli – Non c’è solo il disagio di avermi fermato il lavoro per una giornata, ma quello che mi fa arrabbiare di più è la mancanza di dialogo. Ma non c’era un vigile di quartiere? Non poteva passare e avvertirmi? Hanno ridipinto il carico e scarico: bene hanno diminuito di 50 centimetri lo spazio, i camion così non ci entrano. Sono andato dall’operaio e gliel’ho fatto presente, mi ha risposto che allora le ruote usciranno di poco dalle strisce. In Italia si continua a lavorare così, tanto per fare».

Intanto il lavoro ieri è stato concluso, ma la rabbia del commerciante non è certo sparita.

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